Szilágyi Sándor szerk.: Erdélyi Országgyűlési Emlékek 17. 1679-1682 (Budapest, 1894)
31. fejezet: 1679-1683 - Törvények és okiratok
1 1 4 lOKDKl.Vl (>KS/.A(i(ivi'l.KSI liMLKKKK. si ha sentito nianco ordinato, bisogna chc questa nuova sia una cosa finta: o che sia solamente un risarciamento d'una fortezza vecchia. 10 replicai. In caso clie fosse vero. sua Ecca si contentark di farla disfare? 11 Yeziro risponde. Si, e domani sara spedito un Corriero i>er andare e riportare 1'aviso di questo affare. Di piu dissi io. Tengo ancora ordini di Sua Ma C a che devo dimandare dalFEccelsa Porta la cathegorica resolutione per terminare la prorogatione della pace in sollievo dei poveri sudditi d'ambe le parti. La risposta del gran Yeziro. Questo affare e di gran consequenza, onde nie fa dimandare, se tengo authorita et plenipotenza di trattare e terminar questo negotio. fo dissi. Sua Ecc a haverk compreso dalle mie Credenzionali la mia incumbenza, e di piu Sua Mk C a 11011 mi diede altra instructione che quello del quondam internuncius, anzi ne tengo ancora ordini expressi per tutte le lettere di continuare et terminare H trattati della pace, cosl crrdo di havere authorita bastante per trattar detto affare. Et il Reis Effendi lo conferm6. II Gr. Yezo disse. Bene, ancora la porta ottomana inclina di continuar la santa pace, ma essendo ancora IV anni per terminar il tempo delVantecedente capitulatione, cosi non ce fretta di rinovarla tanto presto. 10 replicai. Sua Ecc a consideri solamente li poveri sudditi, che da tanto tempo innocentemente gia patissono con tutto cio che devono nutrire cosi gran guarnisoni di confini. Onde Ya Ecc a haverk gran merito, se ponerk in tranquil stato li poveri sudditi, prorogando la pace e caciando li cattim ribelli. 11 Yeziro disse. Bene, questo e vero, parlaro col Sultano questi giorni prossimi vi fara chiamare e cominciaremo in nome d'Id<Iio trattare questa santa cosa dela pace.« (Turcica. 1680. Cs. es k. udv. leveltar, Beca.)