Vízügyi Közlemények, 1937 (19. évfolyam)
3-4. szám - Szakirodalom
138 V. PROCEDIMENTI ANALITICI E GRAFICI IMPIEGATI NEGLI STUDI IDROGRAFICI. Dott. Tng. WOLDEMÁR LÁSZLÓFFY. (Dfr. pp 367—413 del testo ungherese.) Nel corso degli studi idrografici si può esaminare i cambiamenti dei fenomeni nell'ordine del tempo, la ripartizione dei dati nell'ordine della grandezza i nessi dei diversi elementi di regime d'acqua e l'estensione nello spazio di certi fenomeni. L'esame delle variazioni nell'ordine del tempo può essere estesa anche sulla periodicità dei fenomeni. Tali ricerche formano oggidì un particolare capitolo dell'idrologia. L'adoperazione dei dati dev'essere preceduto da una profonda critica e se necessario la correzione rispettivamente completamento dei dati. Come modo più semplice del controllo si presta la rappresentazione grafica dei dati. La fallacia del diagramma idrometrico trovantisi in alto nella fig. 1. salta agli occhi, i dati numerici non avrebbero messo in rilievo questo fatto. Anche il diagramma medio nella figura 2. è falso. In base ai dati degli idrometri immediatamente a monte ed a valle riusci la correzione del diagramma. La tabella sulla pagina 373 dà un esempio preso nel campo delle osservazioni pluviometriche. I totali delle precipitazioni atmosferiche osservati nel novembre 1933 su 5 stazioni vicini si trovano in buona corrispondenza, tuttavia i dati giornalieri della stazione di Atány sono falsi perchè l'osservatore di questa stazione non ha osservato ogni giorno, ma solamente di tempo a tempo e le precipitazioni così osservati ha distribuito alla ventura su alcuni giorni. La scoperta di una fallacia tale è possibile solamente se si procede al confronto del materiale con i dati giornalieri delle stazioni vicini. Per facilitare il confronto il servizio ungherese per la meteorologia redige ogni giorno la carta della ripartizione delle precipitazioni. Anche nel caso se nella sezione di un limnimetro il ghiaccio ha turbato il regime normale del deflusso e l'osservatore non ha accennato alla presenza del giaccio, il confronto giudizioso con i dati dei limnimetri vicini dà possibilità di scoprire l'errore dell'osservatore. L'Autore ritiene giusto e importante che nei fascicoli di osservazioni in ogni caso dove il regime d'acqua è influenzato dal ghiaccio, il livello osservato sia segnato come „acqua con ghiaccio" anche se al momento dell'osservazione nella sezione del limnometro non c'è ghiaccio. Normalmente i dati sono riportati su foglie d'osservazione. La chiarezza di tali foglie può essere aumentata mediante l'introduzione di alcuni segni (dare rilievo ai massimi e minimi, ecc.). I nuovi segni internazionali ammessi per la rappresentazione delle osservazioni meteorologiche nel 1935 (fig. 3.) rendono possibile la semplicissima rappresentazione di interi gruppi di fenomeni. Una chiarezza ancora più perfetta di quella offerta dal metodo delle foglie d'osservazione è profferito da una rappresentazione grafica dei dati. In questo caso però il successo dipende sensibilmente dalla scelta giudiziosa della scala da ammettere. La fig. 4 ne fornisce un'esempio nel caso delle precipitazioni atmos-