Vízügyi Közlemények, 1935 (17. évfolyam)

Kivonatok, mellékletek - Kivonat a 3. számhoz

63 stazionarie a valle di Mohács ammassando visi. Nel pomeriggio del giorno 19 febbraio il movimento del ghiaccio ricominciò sull'intero tronco ungherese del Danubio in presenza di un livello d'acqua di 450 cm. Amonte di Bezdán, nella curva di Tovarnik il ghiaccio fù arresto di nuovo e nella notte fra il 19 e 20 febbraio si sviluppò una intumescenza continua fino a Mohács (fig. 4 a, schizzo 2°). Il giorno 20 in seguito al rialzamento del pelo d'acqua lo sbarramento di ghiaccio comminciò a scivolare parecchievolte e così furono formati tre separati sbarramenti e cioè : 1. quello di Tovarnik, 2. quello di Dobrina, e 3. quello di sirina (fig. 4 a, schizzo 3°). Alla sera del 21 febbraio il fiume comminciò a riabbassarsi, indicando cosi che l'intumescenza di Tovarnik fù dislogata e convogliata in giù. Il pelo d'acqua cioè fù rialzato probabilmente in tale misura, che la forza naturale dell'acqua ha potuto mettere in cammino i massi di ghiaccio. Gli sbarramenti di Dobrina e di Sirina furono dislogati poco tempo più tardi quasi contemporanamente al giorno 22. L'altezza d'acqua all'idrometro di Mohács ha raggiunto il suo massimo valore (680 cm) ribassando poi bruscamente. Le cause alle quali le otturazioni e la piena seguitane debbono ascriversi : 1. alla defiscienza dell'alveo sul tronco Mohács—Bezdán più specialmente nella curva di Tovarnik in Jugoslavia ; 2. l'alto-fondo di Debrina al confine ; il restringi­mento del tronco inferiore del taglio di Sirina. Esaminando gli effetti particulari di queste condizioni locali, l'autore arriva alla conclusione che le due prime ebbero la parte principale nella formazione dell'intumescenza, mentre il taglio di Sirina figurò solamente come una cagione secondaria. Le deficienze dell'alveo sul tronco a monte del confine si fecero sentire solamente nel corso dello scivolamento ed intasamento del ghiaccio arrestato a monte di Batina. Dato che in questo settore degenerato anche nel-futuro possono sopravvenire piene convoglianti ghiaccio e formanti otturazioni, sarebbe desiderabile di procedere ad un esame rigoroso ed in base a questo alla regolarizzazione di questo settore in base a principi uniformi determinati in accordo fra ambedue gli stati interressati. VI. IMPORTANZA DEI PUNTI DI VISTA GENERALI E DELLE QUES­TIONI DI DETTAGLI NELL'ATTIVITÀ DEGLI INGEGNERI IDRAULICI. E. NÉMETH. (Cfr. le pagine 496—510 del testo ungherese.) Ad ogni genere di opere d'ingegneria, dunque anche ai lavori idraulici, è inerente l'esigenza che il nuovo fabbricato deve adattarsi in modo organico ad un ambiente già esistente ovvero in formazione conformemente ad un piano progettato, deve poi essere anche irreprensibile nei suoi dettagli. Quanto alla prima esigenza, essa è definita più precisamente da punti di vista generali, mentre la seconda esige la soluzione esatta di parecchie questioni di dettagli. L'ingegnere quindi deve prestare ugualmente attenzione tanto ai punti di vista generali quanto ai problemi particolari sempre tenendo conto che in questa doppia attività regga la parfetta

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