Vízügyi Közlemények, 1935 (17. évfolyam)

Kivonatok, mellékletek - Kivonat a 3. számhoz

62 condizione sfavorevole è aggravata dal fatto che la ricchezza d'acqua del suolo, dato lo spessore debole dello strato arabile, risulta minima. In conseguenza di tutto ciò la produzione agraria è tutt'altro che sicura ed uniforme. I. b. L'esame dell'assetto economico e demografico del paese conduce al risultato che nell'Ungheria Mutilata attualmente l'irrigazione non è indispensabile, nel corso di alcune decadi però la necessità della coltura irrigua subentrara inevi­tabile. L'autore raccomanda dunque l'avviamento delle opere preparatorii . II. Quanto alla estensione della superficie da irrigare, l'autore estima che nel corso dei decenni conseguenti man-mano s'imporrà la necessità della irrigazione di una superficie di 300.000 ettari all'incirca. III. Per determinare l'estensione della superficie di cui l'irrigazione sarà possibile mediante la ricchezza idrica disponibile, l'autore s'occupa del fabbisogno dell' irrigazione come pure della portata dei fiumi. Secondo lui la quantità d'acqua da assegnare annualmente ad un'ettaro può essere valutata in media a me 4500, lina quantità che appositamente distribuita nei 123 giorni dei mesi maggio-agosto equivale ad una portata continua di 0-43 litri al secondo per ettaro. Tenendo conto di questo risultato e delle portate disponibili dei fiumi ungheresi, la superficie irrigabile, senza un'immagazzinamento forzato di acqua, può essere valutata com­plessivamente ad ettari 600.000, di cui ettari 300.000—300.000 appartengono ai bacini del Tibisco e del Danubio rispettivamente. A condizione di una sana parsimonia colle acque e forzando il maggiore sviluppo dell'immagazzinamento d'acqua però queste cifre possono essere raddoppiate. V. LA PIENA PORTANTE GHIACCIO NEL FEBBRAIO 1935 PRESSO MOHÁCS. D. IHRIG. (Cfr. le pagine 483—495 del testo ungherese.) Sul settore Mohács—Bezdàn del Danubio, dove il confine ungherese-jugoslavo corre nel mezzo dell'alveo, nei giorni 19—21 febbraio dell'anno corrente si è formata una intumescenza di ghiaccio lunga km 19—20, l'estremità a valle della quale si trovò sulla punta settentrionale dell'isola amonte del villaggio Batina (Jugoslavia) mentre la sua estremità superiore giunse fino alla città di Mohács (Ungheria, fig. 3 a). Il livello dell'acqua gonfiato dalla intumescenza di ghiaccio appressosi di 23 cm l'altezza massima (680 cm) osservata finora sull'idrografo di Mohács. Il rigurgito si fece sentire fino alla località di Dombori cioè su di una lunghezza di km 60. Sul settore più a valle, cioè quello fra Mohács—Bezdán, il salto assoluto del fiume risultò di m 4-00 (fig. 2 a sinistra), di cui 1-00 metro spettava al settore lungo km 13 amonte del confine, mentre il resto al tronco a valle del confine. Ne consegue che l'otturazione dovè trovarsi nella vicinanza del confine ovvero immediatamente a valle di esso. L'andamento della piena e le causa della formazione del-l'otturazione furono le seguente. Al 18 febbraio le masse di ghiaccio sul tronco Paks—Baja dislogate in seguito del tempo alquanto tepido scolavano e si urtarono contro le moli di ghiaccio ancora

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