Nicola Mangini: A modern Goldoni-rendezés fejlődése Olaszországban (Színházelméleti füzetek 12., Budapest, 1980)

non pub easeie dimenticato" . Uno spettacolo veramente indi­menticabile. L'ultima, par ora, realizzazione goldoniana di Streh­ler è stata, nel 1975» Il campiello . un'altra commedia po­polare e veneziana /e per di più in verai/, che appartie­ns ad una stagione précédente délia drammaturgia di Goldo­ni e che, in qualche miaura, par la sua dimensions corale, costituisce un précédente delle Baruffe . Il regista ci ha dato un altro allestimento di livello, una "lettura" stimo­lante dei vari rapporti che s'intrecciano tra gli abitanti di questo tipico ambiente e gli estranei. S poi l'immagine di Venezia sotto la neve è stata un'indicazione scenografi­ca e d'atmosfera quanto mai indovinata. Ma invero, dopo il culmine interpretativo delle Baruffe chiozzotte , non ci si potevs attendere molto di nuovo. Se si b tanto insistito sull'opera di Giorgio Strehler é perché, corne si ë detto, la sua lezione è stata fondamen­tale nell 'evoluzione della regia goldoniana con temperanea . Certo anene aitri bravi registi vi hanno contribuito, e mi limito a ricordarne alcuni: Orazio Coata, Giorgio De Lulio, Gianfranco De Bosio, Franco Bnriquez e Giovanni Poii. T~tti, in varia misura, impegnati lungo una directrice ormai conso­lidate, e cioè che oggi è impensabile mettere in scena una commedia di Goldoni senza tener conto della sua realtà sto­rica. Ma a conciudere il panorama dell'odierna regia goldo­niana mi pare giusto dedicare un po'di spazio ad un altro ragista, Luigi Squarzina, il cui lavoro intorno ad alcune grandi commedie veneziane ha dato dei risultati molto apprez­zati. Direttore, con Ivo Chiesa, del "Teatro Stabile di Genova", Squarzina conta al suo attivo le seguenti regia goldoniana: I due gemelii venazianl /1903/, Una dalle ul­time sare di carnovale /1968/, I rustag.ni /1969/ e La case nova /1973/. Anche per lui, quindi, il primo impatto si è verificato con un testo delle stagione iniziaie dell'opera goldoniana, indice, tra l'altro, dell'attrazione che eser-

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