Erdő Péter (szerk.): Bűn és isteni irgalom mint a mai ember problémája - Studia Theologica Budapestinensia 30. (2002)

Gregorio Marius Furtuna: Il Peccato Nella Genesi, Concetto e Dinamica

Il peccato veste una nuova forma, non è più disubbidienza ma un agire premeditato contro il piano divino. La creatura ha un piano che va contro quello divino. Questo fatto puè essere interpretato co­me un senso di maturità da parte dell'uomo: agisce insieme con i su- oi simili secondo un piano ben preciso. Tutto il senso di maturità sva- nisce di fronte al fatto ehe non si cerca di rispettare il piano divino ma quello umano. Tutto parte da una scoperta-invenzione che all'inizio sembra buo- na e utile: dall'argila si possono fare dei mattoni e costruire con essi delle città intere. Quello ehe sembra buono all'inizio viene ravvolto dai piani umani. Il fine ehe viene assegnato a ciö ehe puo essere bu- no porta alla deformazione, alla corruzione. L'uomo attenta ancora una volta alla sovranità di Dio. Se nel pec­cato dei nostri proto-parenti si cercava la promessa somiglianza a Dio, adesso questa somiglianza non viene più cercata; si vuole il po­sto di Dio: il cielo. Questo ideale diventa l'idea ehe raggruppa gli uo- mini nel loro agire, créa una comunità ehe rifiuta l'esistenza, stessa di Dio. L'ideale riceverà un nome: l'ideologia, termine da capire nel suo senso più ampio. Col peccato della torre di Babele è inquinato il dopio rapporta vi­sta fin ora: quello verticale (Dio-uomo) e quello orizzontale (uo- mo-uomo). Il secondo aspetto è la consequenza della distruzione del primo. 7. Il concetto di peccato Dopo aver provato di mettere in evidenza alcuni aspetti riguar- danti la dinamica dei peccare si puo provare di presentare alcuni aspetti conessi al concetto di peccato. Pariando dei delitti e castighi lo Jahwista intende presentare il mancare dell'uomo nel essere il collaboratore di Dio nei suoi piani e allô stesso tempo présenta i pericoli che insidiano bessere umano. Nel presentare i pericoli che minacciano l'uomo si parla dei peccato nei confronti di Dio e nei confronti dei proprio simile; si parla del peccato individuale o colettivo che attenta alla natura stessa dell'uomo o porta alla depravazione delle generazioni8. 8 C. Westerman, Teológia delTAntico Testamento, Brescia 1983, pp. 160-161. 75

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