Erdő Péter (szerk.): Bűn és isteni irgalom mint a mai ember problémája - Studia Theologica Budapestinensia 30. (2002)
Gregorio Marius Furtuna: Il Peccato Nella Genesi, Concetto e Dinamica
tempo gli viene fatto sapere ehe ha il potere di dominare, di respin- gere questo attaco. L'immagine del peccato appostato, "accovacciato" in altri testi, alla porta - porta della propria casa, porta della propria persona, non viene specificato di quale tipo di porta si parla - è 1'espressione della onnipresenza delle occasioni, o posti dove il peccato puô toccare la persona umana. L'essere umano è l'ogetto dell'attenzione ehe parte da due dire- zioni esterne a lui: da parte di Dio e di Non-Dio. Caino viene avertito da cio, vienne avertito che è il destinatario delle brame di colui che porta al peccato. Dio cerca, desidera la sua creatura parlandogli e avvertendola sui pericoli che la riguardano. A Caino viene fatto sapere che ha il potere di dominare, di respingere l'attaco ehe insidia la propria vita e - forse più importante - il rapporta ehe esiste tra lui e Dio. Caino agisce da persona che cammina con la testa hassa e dopo ehe il rapporto sulla verticale, con Dio è stato inquinato, adesso il rapporto suU'"orizontale" viene distrutto dalla presenza del male. Il rapporto con i simili sta da adesso in avanti "adombrato" da una presenza sempre in aguato per distruggere questo rapporto. Questa dinamica messa in rilievo si ritrova nel peccare con l'attegiamento di egoismo, egocentrismo, ecc. 6. Narrazione di un delitto-castigo: la torre di Babele (Gen 11,1-9) Dio dà il comandamento della prolificazione e dell'occupazione di tutta la terra da parte dell'essere umano (9,1). L'uomo trova la propria realisazzione nell'adempire i comandamenti divini. L'episodio della torre di Babele è la conferma di questa vocazione dell'uomo. L'uomo disobedisce di nouvo a Dio. Quasi niente di nuovo! C'è una differenza importante. Non si parla di un individuo (Adamo, Eva, Caino, ecc) ma di una comunità. Questa disubbidienza "comuni- taria" ha perfino un piano e uno scopo: "Via! fabbrichiamoci una città e una torre con la cima fino al cielo, e ci faremo un monumento per non disperderci sulla faccia di tutta la terra." (Gen 11,4) 74