Folia Theologica 21. (2010)
Kuminetz Géza: L'elaborazione del contenuto del diritto naturale nella filosofia del diritto tomista di Sándor Horváth O.P.
44 Géza KUMINETZ (società).29 Quello che non viene occupato mediante il lavoro è comune. Ma neanche ciö che viene occupato e la vorato, né il singolo, né la società non ha il diritto di proprietà assoluta. Come Horváth afferma, in primo luogo questo diritto di proprietà è diritto di disposizione e diritto di prescrizione (ius procurandi e ius dispensandi). Al contrario, l'uso è il diritto d'usufrutto ehe non spetta solo al proprietario.30 Prima di ac- quisire il bene attraverso il lavoro, ognuno ha il diritto équivalente sui béni materiali. In questo c'è uguaglianza fra tutte le persone. Invece, per quanto concerne la lavorazione c'è disuguaglianza nel diritto d'u- so, dato che ogni persona è dotata di qualità, capacità e assiduità diversa. Per questo la divisione dei béni non è uguale, ma è commisura- ta alla necessità e alia forza dei lavoro dei singolo. Per questo, Horváth afferma che il diritto d'uso è diseguale in radice e mette in precedenza il possesso del singolo, anche se, riconosce ehe "la natura in sè" è indifferente di fronte alla forma della proprietà.31 Il "diritto naturale derivato" che prende in esame le capacità concrete dell'uomo naturale, modifica questa "indifferenza" e propone il diritto privato.32 Anche secondo Sándor Horváth, il diritto privato, seguendo San Tommaso, è basato su tre tesi: A) II diritto privato stimola più effica- ciamente il lavoro, piuttosto ehe il diritto pubblico.33 B) È più grande 1'ordine se ognuno opera nella propria proprietà. L'individuo usa e gestisce i propri beni con una responsabilité più grande come se fos- sero comuni. Più precisamente questa virtù si sviluppa, se ad ogni persona gli viene stabilito un compito preciso e se ciö pu6 operario per 1'uso proprio, la forza di lavoro e la capacità di gestione. Fino a ehe, 29 Horváth conosce la distinzione di Tönnies tra comunità e società, anche se egli si riferisce a Dietzé. Nonostante ciö, egli usa i due termini come fossero sinonimi tra di loro. Non vede necessaria la netta distinzione. Cfr. Horváth, S., Társadalmi alakulások és a természetjog [Formazioni comunitarie e diritto naturale] 35. 30 Horváth, S., Örök eszmék, [Ideali perenni] 228. 31 Horváth, A., Eigentumsrecht, 132-143. 32 Con questo non afferma che esiste il diritto pubblico. Se con ciö si riesce a realizzarlo, allora è cosa giusta. 33 "È grande Tidealismo ehe afferma la comodità e la pigrizia dell'uomo cadu- to nel trovare la gioia nel lavoro anche se da esso non deriva ricchezza (...) L'idealismo dei primi cristiani e dei monaci potevano portare e anche oggi possono portare un tipo di comunismo. Dove perö la medicina di Gesù Cristo e la forza dei suoi ideali mancano, allora gli uomini non sono pronti alla proprietà comune.