Folia Theologica 21. (2010)

Puskás Attila: Le caratteristiche della teologia di Péter Pázmány

LE CARATTERISTICHE DELLA TEOLÓGIA DI P. PÁZMÁNY 111 dal linguaggio specifico della teológia in una lingua viva non è un com­pito facile, se vogliamo conservare il senso originale e alio stesso tem­po mantenere la forza viva dell'espressione. Pázmány riusci a ottenere questo effetto. II suo linguaggio teologico ungherese è caratterizzato sia dalla vivacité della lingua pariata che dall'espressività e precisità. Adoperando le costruzioni del linguaggio comune rustico, si adatta pienamente al modo di pensare e al livello linguistico dei destinatari. Sfruttando la natura concreta e inclina alla sperimentazione e alla per- cezione della lingua ungherese, rende il contenuto astratto dei concetti teologici esprimendolo quasi in forma visiva. In tal modo, nonostante ehe si tratti dei testi precedenti alla riforma della lingua ungherese, i termini adoperati da Pázmány sono quasi sempre comprensibili, anche se nel frattempo siano estinti dal linguaggio comune e per noi suonino arcaici. Allô stesso tempo, si manifestano la disciplina scolastica e la lu­cidité latina del ragionamento di Pázmány nella sua scrittura précisa. Pázmány parla sempre in un linguaggio concreto, di grande visibilité, e si esprime in modo preciso e coerente.26 Leggendo Pázmány, il lettore spesso ha T impressione di essere testimone della nascita del linguag­gio teologico ungherese dalla penna di lui. Questo processo si puö os- servarlo molto bene per esempio, quando nel testo il vocabolo latino e la sua traduzione in ungherese compaiono insieme (sacramentom e 'szentség'; 'kegyelem' e gratia; 'Anyaszentegyház' e Ecclesia, ecc.); Pázmány adopera parecchi sinonimi ungheresi per tradurre i termini specifici latini; qua e lé appaiono anche delle invenzioni proprie. Si trovano esempi anche per il conservare 1'espressione latina (per es. purgatorium) senza traduzione; o perché quella si era gié inserita nel linguaggio comune e quindi il suo significato era comprensibile per tutti, o perché Fautore non ne aveva trovato una versioné ungherese adatta. Il linguaggio teologico di Pázmány è interessante anche da quell'aspetto che a quel tempo si fosse gié iniziata la differenziazione delle terminologie cattolica e protestante (per es. bérmálás 'cresima' e konfirmáció 'conferma della fede'), tuttavia allora esistevano molto più termini comuni per quanto ci siano oggi (es. Úrvacsora ['Santa cena oppure comunione'] Ótestamentum, Újtestamentum ['Vecchio e Nuovo testamento']). Anche per la teológia in lingua ungherese di oggi puo es­sere utile ed istruttivo riesaminare il "vocabolario" dei termini teologi­26 Cfr. Sík, S., Pázmány. Az ember és az író, Budapest 1936. 366, 345.

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