Folia Theologica 18. (2007)

Géza Kuminetz: Il peccato e la riconciliazione nella teologia di Sándor Horváth O.P.

142 G. KUMINETZ liazione guarisce; dato una parte guarisce 1'animo dell'offensore e dali'altra parte guarisce le ferite dell'offeso. In ultimo ristabilisce l'amicizia fra i due. Da estraneo e da lontano ehe era, ora ritorna come amico e diviene nuovamente amico. Si avvicina non solo l'offensore, ma axache l'offeso dato che 1'offesa li ha allontanati. Pos- siamo dire ehe a causa dell'offesa i rapporti tra i due sono diventati freddi. Cio significa di più di quanto rimanere distanti intesi come suddivisione. Significa ehe il sentimento si è raffredato ed ha allon- tanato i due. Il perdono e la riconciliazione è la ristabilizzazione per intero dei rapporti d'amicizia. Non sono estrenei 1'uno con 1'altro, ma amici e questo rende più completo il termine di propitiatio. L'offeso accetta in modo generoso le parole di scusa, le azioni e la vicinanza benigna dell'offensore. Senza pietà non si puö pariare di riconciliazione totale. Si puô vedere come Lahore principale nell'offesa sia l'offensore, cosî nella riconciliazione 1'attopre princi­pale è l'offeso. L'offensore cerca la pietà dell'offeso, che con amore e grazia rispristina la concordia. Per questo „il perdono è la più ca- ratteristica richiesta di pietà che si conclude nell'inchino da parte dell'offeso nell'accettare la riconciliazione e nell'innalazamento dell'offensore. II sentimento di riconciliazione deve trasformare tut- to e in particolare le azioni dell'offensore, l'offerta di penitenza e dei doni, ma ancor di più l'anima dell'offensore. Per questo possia- mo dire ehe i mezzi per la richiesta di pietà sono doni della riconci­liazione, ovvero propitiatorium. La loro efficienza dipende se sono graditi dall'offeso, e se regolati dalla voglia d'accettazione e dal sen­timento interiore".16 Anzi la parte offesa puô intraprendere la ri­chiesta di riconciliazione ehe significa segno di benevolenza, la for­ma di pietà assoluta, perché non solo prende l'iniziativa ma dà la possibilità di realizzarla di fronte all'offensore. Questa è la concilia- zione (conciliatio) e riconciliazione (reconciliatio). I mezzi del perdono, corne abbiamo già accennato, sono definiti dal termine propitiatorium, ovvero quei mezzi ehe sono capaci di svegliare la benevolenza nell'offeso. La benevolenza non la si puô 16Cfr. HORVÁTH, S. Az engesztelés [La riconciliazione], in HORVÁTH, S. Örök eszmék és eszmei magvak Aquinói Szent Tamásnál. Bölcseleti és hittu­dományi tanulmányok [Ideali perenni e sémi d’ideali in San Tommaso d’Aquino. Studi filosofici e teologici], Budapest 1944, pp. 405-406.

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