Folia Theologica 18. (2007)

Géza Kuminetz: Il peccato e la riconciliazione nella teologia di Sándor Horváth O.P.

134 G. KUMINETZ fronte alle sue azioni vede ehe attraverso questo si distacca dalla vita, non si nasconde, ma riconosce di aver peccato, chiede perdo- no, si pone davanti a Dio, ovvero mostra la sua responsabilità, come segno del suo essere adulto. In conseguenza a ciö, inizia una serie di azioni ehe vengono denominate come riparazione, penitenza, espiazione (expiatio). 3. LA DISEGREGAZIONE DELL'ORDINE Prima di pariare in modo particolareggiato della penitenza, biso- gna scorgere quei segni all'interno dell'anima dell'uomo che sono stati lasciati dal peccato. In poche parole mettere a conquasso il mondo dei sentimenti, dell'intelletto e dei volere. II cuore rimane attaccato in modo stabile a qualsiasi cosa ehe è creata (oggetto, qua­lité, persona, ufficio, propriété, qualsiasi cosa). L'intelletto non guarda la vérité, mentre il volere non vuole attaccarsi alla vérité. Per questo esiste nel buio lo spirito, nonostante ehe il corpo e l'intelletto funzionino uno dipendentente dall'altro. Da un punto di vista ontologico il peccato costituisce lo stato peccaminoso ehe non è nient'altro ehe l'impotenza (impotentia), l'abbandono o il derelit- to (derelictio) e la rottura del rapporto con Dio o apostasia (aposta­sia).6 Il peccatore allô stesso tempo si deve rendere conto del suo pec­cato, ovvero il fatto di aver offeso 1'altra persona, o una nazione, o Dio stesso. Cio vale per 1'offeso, ovvero il fatto di comprendere ehe lui stesso è stato offeso. Tutte le due parti si devono rendere capaci di interpretare in modo giusto 1'ordine morale e Tordine giuridico che scaturisce da esso. In caso contrario uno si rende consapevole di essere peccatore anche se non era offensivo il suo comportamento, 1'altro, peré, interpone la suscettibilité con Toffesa vera e propria. Da un punto di vista spirituale il nostro stato peccaminoso non è nient'altro che Terrore e la mancanza del nostro carattere. II caratte- re è „la forza dello spirito insieme alio spelndore dell'energia (1944), pp. 205-206. Cfr. HORVATH, A., Heiligkeit und Sünde im Lichte der thomistichen Theologie (Thomistische Studien I.), Freiburg in der Scweiz 1943, pp. 222-224. 6 Cfr. HORVATH, A., Heiligkeit und Sünde im Lichte der thomistichen Theolo­gie (Thomistische Studien I.), Freiburg in der Scweiz 1943, pp. 257-275.

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