Folia Theologica 18. (2007)

Géza Kuminetz: Il peccato e la riconciliazione nella teologia di Sándor Horváth O.P.

IL PECCATO E LA RICONCILIAZIONE 133 una conseguenza. Da un punto di vista positivo possiamo affermare ehe questa è la lotta per essere liberi, e solo Cristo, la vera verità, puo renderci veramente liberi. II risultato finale sarà la santità. La santità è il primo segno o il risultato finale delTascesi o della voglia di purificazione interiore (ciô non è un'obbligo, ma è una tappa im­portante dell'evoluzione). Altri punti da focalizzare per quanto riguarda il peccato sono lo stato peccaminoso che in qualche modo è la punizione, ovvero la rottura del rapporto con Dio, l'estraneità, l'esperienza e la consape- volezza del distacco. Nella consapevolezza vi è, anche, la paura per il gisuto rancore del Signore. L'uomo mostra la propria paura nel presentarsi di fronte a colui che ha offeso e per questo si nasconde. Si sente macchiato.5 Di fronte a questo, l'uomo che guarda in se di 5 I termini teologici ehe delineano l’orribilità dei peccato, alPorigine, hanno un significato inoffensivo e passivo. Nella bibliográfia sono rappresentati con il nome di macula e contagium. Il significato originale di macula è dato dallo spezzare, puntinare, scurire un qualsiasi corpo dal suo colore originale di cui aumenta il suo valore... e non si présenta svantaggiosa fino a quando rispon­de aile cose naturali, o non offende le leggi __In un interpretazione errata o svantaggiosa, macula significa un neo ehe fa emergere il significato di labes e sordes. I termini appena elencati e quindi sordes (orribile) e altri termini (fu­nerario, vestito funebre, disprezzamento, sentimento vile, spazzatura) sono tutti termini adatti a definire macula corne l’orribilità dei peccato... Da un punto di vista filologico possiamo definire che macula significa cosa naturale o artificiale che è a vantaggio o svantaggio dallo spezzare, puntinare e nel caso più éclatante bessere assorbito da elementi estranei... L’analizzazione del termine contagium porta ad ugual risultato... Il termine ehe si avvicina esprime una certa qualità con il quale possiamo deliberare in modo buono o cattivo. Il termine contamino ha un valore estremamente svantaggioso, nel quale si esprime il disprezzamento, l’imbrattamento, la profanazione, la diffa- mazione e il disonore. Allô stesso modo possiamo dire di foedo che esprime il deturpamento, la deformazione e la diffamazione. Commaculare è il grado su­periore di macula, invece corrumpo (corruptio) significa la svalutazione di qualche cosa, la rovina (depravare) e la distruzione (destruere). Anche vitiare significa imbrattare. Si possono includere anche il significato di dissidio e scellerato ehe sono una forma speciale di aggettivo dei vitiosus. Con il termi­ne puliere ci viene in mente l’assorbimento di tutto quanto è brutto e puô es­sere allargato alla forma di imbrattare e profanare. La vergogna e l’umiliazione, hanno il senso di eliminare il buon nome con il segno della ver­gogna e quindi con la macchia d’infamia viene conosciuto con il termine di ignominia. Il base al nome e al portatore provoca la privazione della vergo­gna. Con la perdita del buon nome la personalità viene a perdere il suo valore, viene infangato anzi, puô portare alla rovina di tutti i suoi valori morali. Cfr. HORVÁTH, S. A bűnszenny [L’orribilità dei peccato], in Theologia 11

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