Folia Theologica 16. (2005)
Tamás Tóth: Clemens VIII. und der Lange Türkenkrieg in Ungarn
220 T. TOTH [2] Pcrô liavendo io fatta la Visita di Costantinopoli, oltra clic sono nato, nutrito, et tutta via risiedo in Dalmatia alii confini del Tureo, mi ri- conosco special debbitore di rassegnarmi à Santissimi Piedi di puella, et con fcdeltà rcffcrirle lo presente stato dcllTnipcro Turchesco; i dessegni di Sultan Amurat, hora regnante; et il modo da impedire, et reprimere i suoi progressi, con speranzn di vinccrlo, ct supcrarlo. Confidando, ehe la Santi- tà Vostra per sua elemenza debba gradirc, sc non l'opéra, almcno I'affctto della devotione mia. [3] Si come i Turchi, Sithi d'origine, sotto un governo Tirrannico d'un Re Naturale constituti, lianno per instituto proprio, ct peculiare 1'csscrcitio dcll'armc, et la professione dell'cmpia setta Macomettana; cosi Hanno per fine, et per oggetto la Monarchia di tutto'l Mondo; et la destrut- tionc della Christiana Religione: II ehe chiaramcntc si manifesta co’l vederé, ehe mai stanno in otio; ma continuando di guerrà in guerrà, liait sog- giogato la miglior, ct più nobil parte dell’Asia, dell’Africa, ct della Europa; ct quasi estinto il culto della Pede Christiana in tutto'l loro Imperio. Dàl quale danno, mossi gl’Antichi, ct Moderni Sommi Romani Pontcfici di tempo in tempo han procurato, et fatto fare da Prcncipi Christiani contra il Tureo moite espeditioni: Tultima fù quclla, ehe à nostri giorni fece Papa Pio Quinto, co’l Re Catholico, ct Venetiani con occasione della Guerrà mossa contra di loro da Sclimo Ottomano 12. Re de Turchi, et riporto Vit- toria della sua armata Navale, aneor clic fusse la più numerosa, ct la più formadibile, ehe mai prima vscissc di Constantinopoli; per la quale Vittoria furono prcscruatc moite Christanc Provintic. Le quali crano à manifesta préda de Turchi esposte; ct fu ripresso in modo talc il loro orgoglio, clic Sc- lino s'indussc à farla pace con Venetiani: Non perche dubbitassc di poter riccvcrc nocumento notabile da quella Lega particolarc;*157 come quclla ehe non liavcva Forze, sc non maritime; ct quclli non sufficienti à torgli cosa alcuna del suo, ne à forzarlo di venire à giornata contra voglia sua; come si vide in fatto: ehe dopö la vittoria non ricupcro punto di li stati persi, non acquisto di nuovo loco nessuno; ne pote astringere l'Armata sua in sci mesi rifatta, et duc volte affrontata, à combattcrc.* ma per timore, ch'anco il Persiano, potentissimo Eiriulo della Grandezza Ottomana, non li movessc guerrà dall’altro canto. [4] Per cid Sclino appagandosi d'haver tolto à Venetiani il Regno di Cipro, le Città Maritime dcll'Epiro, ct i Territorii di quelle Dalmatia, guidicd 157 *-*: Einschub, der sich auf dem fol. 15 befindet.