Folia Theologica 9. (1998)
Anton Tyrol: L'amore di Yhwh verso gli esuli di Babilonia in Is 43, 1-13
146 A. TYROL — V. 9: trattativa del giudizio, acclamazione finale — V. 10: discorso rivolto al popolo: sarà il testimone di YHWH — V. 11-13: discorso innico pronunziato da YHWH: dominio supremo esclusivo 2.4. La funzione del genere letterario per conoscere 1’ambiente vitale Nonostante che io abbia individuato due tipi del genere letterario per certi versetti della pericope e per certe unità letterarie, il loro contenuto non è molto staccato l’uno dalTaltro. Infatti la struttura interna riportata sopra fa vedere lo sviluppo logico continuo del discorso di YHWH verso il popolo. Anzi, all’inizio delTindagine dei genere letterario si è vista tutta la pericope nel suo insieme individuando un genere per tutto il brano. Questi tipi del genere letterario dicono qualcosa anche sullo sfondo dell’ambiente in cui queste unità sono nate. Tutto il brano è un discorso cioè una grande riflessione per il popolo. Non viene menzionato per niente il culto delle offerte. Lo scopo principale dell’autore è: “...ascoltino e dicano la verità!” (v. 9) e: “...affinché sappiate e crediate in me e comprendiate...” (v. 10). L’indirizzo introduttivo dice che i destinatari dei discorso erano: Giacobbe e Israele. Gli autori dicono ehe si tratti delle comunità degli Ébrei nella diaspora. Dunque è un discorso al popolo come tale, non a qualche individuo. Linguaggio dei salmi rivela una familiarità Stretta con i salmi. Percio Fautore di questa pericope dovrebbe essere qualcuno dai gruppi liturgici opp. dei loro funzionari. Un altro terna è quello dell’Esodo. Anche questo ci fa conoscere la situazione dell’esilio e i desideri forti della liberazione e dei ritorno nella patria. Fortemente viene sottolineata la nullità degli altri dèi. Questo fatto è la prova dell’affermazione che la pericope era seritta nell’esilio. E’ molto importante che tutta la pericope viene narrata da YHWH. Questo genere letterario era un modo per approfondire la religione yahvistica nell’esilio. 2.5. Conclusione Alla fine della ricerca della critica del genere letterario vorrei aggiungere un’osservazione di Westermann il quale sottolinea la scarsità delle possibili forme espressive e letterarie dei profeti incontrate nel Dt-Is. Dali’altra parte meraviglia la ricchezza di sempre nuove