Folia Theologica et Canonica 10. 32/24 (2021)
Ius canonicum
110 JESU PUDUMAI DOSS, SDB il conseguente “bumout”;69 dipendenza da alcol o droghe;70 debole senso di identitá personale; idea errata di autorealizzazione, espressa anche attraverso un eccessivo bisogno di risultati positivi e di approvazione da parte degli altri; paura esagerata di inadeguatezza; e depressione causata da vari fallimenti. Si possono riscontrare anche varie difficoltá “ajfettive o relazionali ” (VFC 36- 38): mancanza di equilibrio psicologico o maturitá emotiva; forme di sostegno e compensazione nell’area dell’affettivitá; relazioni invadenti o possessive; sessualitä caratterizzata da atteggiamenti narcisistici e adolescenziali; repressione rigida ed esperienze relazionali negative; e gravi problemi sessuali. Possono esserci anche déllé difficoltá “comunitarie”, cioé quelle che scaturiscono dalia vita fraterna in comune (RdC 12; VFC 38; SAO 25b-c; PVN33): incapacita di vivere nella comunitá o la vita comune; prevalenza di progetti personali sugli impegni comunitari; impegni o apostolati gravosi; tensioni all’intemo della comunitá dovute a differenze culturali e generazionali; sofferenze dovute a forme di govemo eccessivamente autoritarie; e “diverse forme di odio, divisione, calunnia, diffamazione, vendetta, gelosia, desiderio di imporre le proprie idee a qualsiasi costo, fino a persecuzioni ehe sembrano una implacabile caccia alie streghe” “persino tra persone consacrate” (EG 100). Ovviamente, ci sono anche alcune difficoltá “spirituali” (PVN 24; EG 78), come il declino o l’assenza di vita spirituale o l’indebolimento della visione della fede o delle motivazioni spirituali nel vivere la propria vocazione religiosa. I “religiosiproblémádéi” vengono solitamente “ignorati” o nella migliore delle ipotesi “evitati” dalia maggioranza dei religiosi e spesse volte anche dai superiori oppure vengono semplicemente “trasferiti” da un luogo all’altro o vengono assegnati incarichi “innocui” per mantenerli “tranquilli” o sono addirittura soggetti ad “espulsioni” o “dimissioni” illegittime.71 Raramente c’e un adeguato dialogo fraterno o una cura appropriata o un’offerta di aiuto spirituale e personale. Tali difficoltá potrebbero anche portare il religioso verso 69 Cf. Re David, R, Le suore e Ia sindrome dei burnout. Una patológia che colpisce mohé religiose. L’Uisg si attiva, in Donne Chiesa Mondo. Mensile dell'Osservatore Romano 85 (2/2020) 8-11. Cf. Crea, G. - Francis, L. J., Professional Burnout among Catholic Religious Sisters in Italy: An Empirical Enquiry Exploring the Protective Role of Quality of Community Life, in Research in the Social Scientific Study of Religion 26 (2015) 266-290. Virginia, S. G., Burnout and Depression Among Roman Catholic Secular, Religious, and Monastic Clergy, in Pastoral Psychology 47 (1998) 49-67. 70 Cf. Barszcz, W., Superiore maggiore e la cura pastorale dei confratelli / delle consorelle ehe si trovano nelle situazioni particolari della dipendenza dali 'alcool, dalle droghe e dai giochi, in Orlita, K. Jancár, J. (ed.), Psychologické poradenství a rozlisování ve formád, Brno 2017. 206-215. 71 A due suore anziane di clausura non era stato permesso di rientrare nel monastero, dopo la loro assenza per motivi di salute. Cf. Gatti, C., La protesta delle suore cacciate dal convento: incatenate in Vaticano,in II Giornale (June 9 2008), in https://www.ilgiomale.it/news/protesta-delle-suore-cacciate-convento-incatenate-vaticano.html (visto il 7 ottobre 2020).