Folia Theologica et Canonica 7. 29/21 (2018)

Ius canonicum

L’IDONEITÄ PER RICEVERE L’ORDINAZIONE SACERDOTALE...281 Allo stesso tempo, e senza dimenticare di ricordare la responsabilitä che cor­­risponde ai direttori e confessori spirituali, indica il vescovo quale ultimo e in­­sostituibile responsabile del giudizio di idoneitä, citando espressamente il ca­none 973 §3 e un’altra serie di autoritä, a cominciare dalia 1 Tm 5,22. Il breve percorso appena delineato ci permette di vedere in che modo l'idoneitä canonica e la vocazione sacerdotale siano due concetti fondamentali, la cui esatta relazione rimane comunque, difficile da esser determinata. Restando fer­­mo ehe il primo é un segno obiettivo del secondo, la questione da porsi é: l’uno precede o segue l’altro? Se la chiamata del vescovo é costitutiva della vocazio­ne sacerdotale, l'idoneitä precede la vocazione; se la vocazione é l’azione di Dió, che deve essere riconosciuta sia dal soggetto ehe dalia gerarchia, i requisi­ti di idoneitä possono essere considerati successivi, almeno in un primo mo­mento, secondo la classica affermazione per cui é di Dio il dare la vocazione ed anche tutti i mezzi necessari per realizzarla. Infine, il percorso compiuto ci ha permesso di vedere come in questo argo­­mento siano presenti diversi approcci, risultato anche déllé diverse scienze sac­re interessate al probléma; infatti, convergono sia la prospettiva della teológia spirituale che quella della morale, come quella del diritto canonico. Forse aver preso in considerazione la diversitä di prospettive avrebbe evitato equivoci, sta di fatto ehe questa pluralitä di approcci necessiti di una sintesi; ed é proprio di un valido tentativo di questo processo di sintesi che vogliamo occuparci nel­­la seguente sezione. II. La visione complessiva sull “idoneitä” NEL TRATTATO CANONICO-MORALE DI F. M. CAPPELLO Il diritto canonico, la teológia morale, la teológia spirituale e la teológia pasto­rale condividono tutti il potere di essere compresi, almeno in parte, tra le cosid­­dette scienze pratiche, ovvero, tra quelle che si preoccupano non solo di come stanno le cose, ma di come dovrebbero essere, contando sui mezzi necessari per compiere questo passo (dall’essere al dover essere). Lo sono nella misura in cui tutte queste sono destinate ad aiutare la Chiesa per passare dal “dover essere”, alia possibilitä che tutti i fedeli adempiano nella propria vita il piano divino di salvezza. Tra tutte le scienze pratiche, il diritto canonico per la promulgazione del co­dice Pio-Benedettino si trova in una situazione favore vole, per un chiaro “van­­taggio tecnico”17. 17 Vid. questo argomento piü svilupato in Álvarez de las Asturias, N., Fundamentos y conse­­cuencias eclesiológicas de la primera codificación canonica, in Ruano Espina, L., Ley, Matri­

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