Tátrai Vilmos szerk.: A Szépművészeti Múzeum közleményei 82. (Budapest, 1995)
ANDREADE MARCHI: Un punto fermo per Angelo Zoppo padovano "ignobile pittore"
45. Angelo Zoppo: San Martino e il povero (particolarc). Padova, Monastero di Santa Giustina, cappella di San Martino Paintings in the Walters Art Gallery I, Baltimore 1976, pp. 204-05; nota inoltre che le plissettaturc del velo sono identiche nella rovinata Madonna col Bambino dclla Galleria dcgli Alberti, dclla Cassa di Risparmio di Prato, autografo di Filippo Lippi dcgli anni padovani) c che è stata riferita da Boskovits, M. (op.cit. p. 63 nota 39) a Nicolö Pizolo. Alia sua fasc giovanile, ncgli anni '30, potrebbero spettare tre scomparti di polittico in collezionc privata milancse, ancora inediti, raffiguranti Sant'Antonio Abate, San Pietro e San Severo. Più problematica c l'eventualità che la sua fase finale, quando lavora a Venezia, ai due telcri per la Scuola Grande di San Marco, a fianco della famiglia Bellini (1466), sia rappresentata da opère curiose e affascinanti, ormai postzoppesche, come la Pietà già Rothermere (Borenius, T., Treasures from the Rothermere Collection. II, Apollo 22 [1935] p. 258, come Giovanni Bellini; cfr. poi Londra, Sotheby's, 3. XII. 1969, nr. 89, come Marco Zoppo). Quanto alla plausibilità di un intervento di Squarcione nel Monastero di Santa Giustina va ricordato che già vi lavorö nel 1429 (pagamento del 18 agosto: Sartori, op.cit. Regesto... [n. 7] p. 431) c che vi si farà seppcllire, nella Confraternità del Gesù, per volontà testamentaria (21 maggio 1468: Lazzarini - Moschetti, op.cit. [n. 12] pp. 167-68).