Mitteilungen des Österreichischen Staatsarchivs 36. (1983)
NOFLATSCHER, Heinrich – SPRINGER, Elisabeth: Studien und Quellen zu den Beziehungen zwischen Rudolf II. und den bosnischen Christen
62 Heinrich Noflatscher — Elisabeth Springer archibusi, moschetoni, meze spade et altre arme necesarie per armar queli ehe verano ala devocione di Sua Maestä Cesarea; Carlobago 9) da difarsi et soto tal colore far ogni provisione; comesari cesarei et ehe siano non solo catholichi ma ehe tengano particolar cura, non lasar far minimo dano g) nele chiesie e beni di Christiani vasali dil Turcho. E bisogna portar arti- gliere si per la forteza di Chlissa come per canpagna, et un ingigner con muratori per rifar una parte d’un muro rotoh). Vitovarie1), se bene li conplici ano preparato, tuta via ne farä di bisogno: come per la via di Puglia, dil Guasto 10), Fruto u) et Tremiti12) et di Ancona. Preso la forteza, li populi dila Bosna si scoprirano ala solevacione, taglia- rano a pezi li Turchi dil regno et si inpatronirano di pasi et forteze et tra le altre subito si presentará la chiave dila pricipal forteza di Bosna chia- mata Jaice 13), ehe un christiano nomato [!] Abram 14) l’a in potere; et é uno di queli scriti nela patente che fano in persona mia. Alora bisogna sia in ordine un campo di dodici milia persono [!], ciö é da Cernich 15) si comen- zase i) et andar la volta di Posega16), dove trovarano primati che ano grande seguito, che verano unirsi coi campo di Sua Cesarea Maestá guidan- doli, et 1’altro campo da Petrina 17) per andar a Bagna Lucha 18). II quale sia bastente [!] in caso superar il Basa19); questo si dice per star ben pro- visto, ma spero ehe il deto Basa averá di gracia a poter aver strata da sal- varsi, perché sara preso di mezo da tute le parti et sopra tuto dali k) sulevati populi. Sempre é bene con avantagio trovar il nimicho, perché si trata di subito efetuar il deto Regno di Bosna. Dil Cardinal San Giorgi20) et monsignor Minuci21), ehe ruinano li negoci et fano quanto pono contra Sua Maestá Cesarea, intendendosi Minuci coi abasciator di Venecia 22), il qual ingola con danari. Per terra li Turchi non potrano asediar Chlisa, ma si sforzarano coi armata per mare, dove li Veneciani ostarano anche lasarla intrar in Colfo et verano a ropersi *) coi Turcho, si come ho deto nel secondo capitolo dela instrucione [che] ho dato al illustrissimo cardinal Altobrandini23) preso Chlisa. Senza agravio et disturbi di quelo dimandano li complici, cavará Sua Maestá Cesarea 1’ano cento milia scuti dil Sanzacato di Chlisa. Uno di principali complici, chiamato signor Gioanni Alberti 24), suplicha Sua Cesarea Maestá, li coceda la tera de Sign con Cetina et il teritorio, si di Sign come di Cetina, con titolo di marchese con quel feudo et recognicione che piacerä ala Sua Maestá Cesarea. Il conte Paulo Pavich 26) col archidiacono di Chlisa, pre Paulo Sirotcovich26), suplicha et dimandano il contato di Salona et questo tra loro a divider; et altri conti et preti con quela recognicione che piacerä ala Maestá Cesarea, il capitan Dimitri27) doi milia scuti di intrata et doi altri milia al sopradeto signor Alberti; che tuto questo li fu promeso da Sua Santitá alora che io tratavo questa inpresa chon Sua Santitä, si come apare per una letera dil cardinal San Giorgi serive a deti conplici. Et questo a loro et loro eredi et sucesori. Inoltra dimandano ehe loro abiano autoritá 28) chrear il loro coseglio et die non posa eser altri agregati, se non queli die loro darano in nóta con la