Mitteilungen des Österreichischen Staatsarchivs 1. (1948)
MAASS, Ferdinand: Vorbereitung und Anfänge des Josefinismus im amtlichen Schriftwechsel des Staatskanzlers Fürsten von Kaunitz-Rittberg mit seinem bevollmächtigten Minister beim Governo generale der österreichischen Lombardei, Karl Grafen von Firmian, 1763 bis 1770
•362 Ferdinand Maaß ■sein schwieriges Amt auszuüben begonnen hat, kann man die Hoffnung hegen, daß es zunächst mit den Graubündner Herren zu keinen neuen Weiterungen mehr kommen wird. Firmian hat ihm in zuvorkommender und konzilianter Form geantwortet und dabei bemerkt, daß nunmehr nach Beseitigung des Geheimartikels und Widerrufung des Amortisationsediktes nur die alte Praxis in der Erwerbung der Kirchengüter beobachtet werden solle und somit die Schwierigkeiten gegen das Konkordat beseitigt seien. Alle anderen Punkte des Mailänder Traktates fielen ja in seinen eigenen Jurisdiktionsbereich. Ho l’onore di comunicare a V. A. in copia la prima lettera, che ho ricevuto da monsignore vescovo di Como, dopo che ha assunto il governo di quella chiesa affidatagli da S. Santitä a intercessoria di S. Maestä. Dalli primi passi parmi di ravvisare una piu prudente condotta del defunto, ed il circospetto con- tegno, coi quale procede, fanno sperare, che cosi facilmente non abbiano a promoversi nuove questioni co’ signori grigioni. Io gli ho risposto ne’ termini che l’A. V. vedrä espressi nell’altra annessa copia, e mi son pre- valso dell’opportunitä, per fargli riflettere, che essendo ora interamente annullato l’articolo segreto, e che pure quello, che concerne la proibizione del trapasso de’ beni stabili in mani morte senza il permesso del sovrano non si vuole ammettere con rimanere rivocato il noto editto, e dovere osservarsi la passata pratica, mi sembrava, che cessato cosl il motivo •contemplato dalia corte di Roma dovesse facilitarsi l’implorato concordato, e le altre cose convenute nel trattato dipendenti dalia sua vescovile giuris- dizione. Mi sono spiegato in questi termini per tener sempre vive le traccie •dirette al conseguimento di questo salutar fine. Intanto il suddetto prelato •da quanto serive si comprende, che ad alcuni punti ha dato passo, ne so che compromettermi del rimanente, benché per altro mi persuado che andera guardingo, e cautelato. Ho stimato del mio dovere di rassegnare a V. A. questa prima informazione per la superiore intelligenza, come pure eseguirö I’istesso, pervenendomi altre risultanze; col maggior rispetto, e somma venerazione mi protesto . . . Copia di lettera del vescovo di Como. Affine di compiere in una sol volta a molte mie obbligazioni, e con «ciö non essere replicatamente molesto a V. E. ho ritardato forse pih del dovere a presentarle li primi atti del mio ossequio dacché mi movo al governo di questa chiesa da N. S. affidatami per le sovrane intercessioni di S. M. R. I. A., delle quali mene professerö sempre debitore all’E. V. Ho l’onore in primo luogo di significare a V. E., che subito qua giunto mi feci la principal premure di secondare le sovrane intenzioni di S. M. coi proccurarmi la grazia de’ principi confinanti a questo stato al suddito paese de’ quali si estende questa diocesi, comunicando al corpo delle due ecc.se repubbliche Svizzera, e grigia, ed alii rispettivi loro rappresentati Tesidenti in questa diocesi lo stabilimento mio in questa residenza, offeren- «domi loro a tutto quello ch’é del mio pastorale ministero, con assicurarli «delle sincere, rette mie intenzioni per proccurarmi la rispettiva loro buona