Mitteilungen des Österreichischen Staatsarchivs 1. (1948)
MAASS, Ferdinand: Vorbereitung und Anfänge des Josefinismus im amtlichen Schriftwechsel des Staatskanzlers Fürsten von Kaunitz-Rittberg mit seinem bevollmächtigten Minister beim Governo generale der österreichischen Lombardei, Karl Grafen von Firmian, 1763 bis 1770
Vorbereitung und Anfänge des Josefinismus 363 grazia nell’intrapreso governo di questa diocesi. Ebbi diggia la sorte di essere onorato tanto dalle sullodate repubbliche, che da rispettivi loro rappre- sentanti colli piü graziosi favorevoli riscontri. Su le prime poi mi sono studiato di darne all’eccelsa repubblica reta speciali sicure riprove di quell’esatto contegno in cui spero di sempre tenermi nella grand’opera della imposizione delle mani; e sebbene al mio arrivo avessi ritrovati giä fatti gli esami, e riconosciuti li requisiti de’ promovendi nella prima ordinazione dei sabbato Santo, ciö nonostante ho richiamato il tutto a nuovo scrutinio, e non ho ammesso alcun patrimonio per titolo de’ promovendi agli ordini sagri, perché non mi costö della necessitä, o utilitä della chiesa; cosi pure ho tenuto addietro dalia sagra ordinazione tutti quelli, che non avevano il requisito di essere educati ne’ seminarj, abbenché fossero per altra parte sufficiente- mente qualificati; il che comincia giä a produrre buon efFetto, perché la mag- gior parte di que’ ecclesiastici che vivevano dispersi per la cittä nelle locande si sono in oggi ritirati a ricevere la loro educazione ecclesiastica nel seminario vesco vile. Ritenuta pure la insinuazione fattami da V. E., che la diocesi, e singo- larmente la porzione sita nel dominio reto sia opportunamente provveduta di ministri abili, e fomiti di autoritä per dare le dovute provvidenze a piu frequenti, ed interessanti affari coi minor incomodo de’ sudditi, e nelle piii spedite maniere, ed altresi a tener nel suo giusto vigore la disciplina ecclesiastica, percio ho diggia divisate le nuove lettere patenti da spedirsi a vicarj foranei in formole, ed autoritä tali, ehe potranno certamente com- pire a tutti li succennati bisogni, sendo nel sostanziale conformi a quelle, che si spediscono da codesto arcivescovo alii vicarj della parte di diocesi soggetta al dominio svizzero, avendole bensi accomodate alle diverse circostanze di questa chiesa. Non ho stimato perora di pubblicare alcun editto per la osservanza della disciplina ecclesiastica, intento prima a stabilire le forme di un retto governo nella mia curia, al ehe provveduto, indi mi studierö di risvegliare alia memoria degli ecclesiastici li rispettivi loro doveri, e specialmente quanto ci si prescrive dal sagrosanto concilio di Trento. Sarö sollecito per le precise provvidenze su gli abusi della caccia, pesca, e delazione di armi, sicché niuno de’ principi a quali é sottoposta la diocesi pel fatto mio abbia a trovare motivo di doglianza nella condotta di questo clero. Ecco le disposizioni nelle quali mi trovo sui principio delTamminis- trazione di questa chiesa, quali procurerö di andare effettuando anche sulla sicura fiducia d’incontrare l’aggradimento di V. E., e la soddisfazione de’ principi confinanti, particolarmente dei signori grigioni, quali mi sta giustamente a cuore di tener contenti al piü che mi sarä fattibile, lusin- gandomi per tal modo di rendermi degno della sovrana protezione di Sua Maestä, e deH’efficace padrocinio di V. E., per il quale confido, ehe anche li sullodati signori grigioni avranno tutto il riguardo ad apprestarsi alie mie indigenze pel buon governo di questa chiesa, lasciandomi libero 1’esercizio dell’ordinaria giurisdizione tanto nel civile, ehe nel criminale, singolarmente negli esami de’testimonj, senza dicche non si potrebbe correggere li discoli, e punire li delinquenti, assistendomi dippiü al fine stesso coi forte loro braccio. Confido in öltre, che a questa povera chiesa si conserveranno li