Mitteilungen des Österreichischen Staatsarchivs 1. (1948)
MAASS, Ferdinand: Vorbereitung und Anfänge des Josefinismus im amtlichen Schriftwechsel des Staatskanzlers Fürsten von Kaunitz-Rittberg mit seinem bevollmächtigten Minister beim Governo generale der österreichischen Lombardei, Karl Grafen von Firmian, 1763 bis 1770
Vorbereitung und Anfänge des Josefinismus 347 T)opo l’ultima mia ricevo nuovi sicuri riscontri d’essere stata fattauna processione delle parrochie della valle di San Giacomo ad una miracolosa VergineSantissima; spacciandosi d’essersi praticate queste divozioni all’unico fine che non si stabilisca la legge d’amortizazione. Comunque sia il fatto, egli é certo, che queste pubblicitä riescono piuttosto di pregiudizio alia religione, che a favorirla, ed il partito contrario, che fin’ora ho procurato, e procuro di tenerlo in calma, se ne risente, e servirä per nuovi fomenti, e per maggiormente opporsi al nostro, onde lascio all’accostumata prudenza, e zelante religiositä di V. S. Ill.ma il farvi quella sensata riflessione, che’é sua propria, e poi provvedervi, come crederä dei caso, perché il suo clero si contenga fra’limiti della moderazione, e non dia motivo con simili dimo- strazioni ad eccitare li sopiti, ma non estinti torbidi, che potrebbero ris- vegliarsi, e risorgere peggiori de’primi. Prego V. S. Ill.ma di gradire la sincerity de’miei sentimenti per ogni opportuno uso, e con distintissimo ossequio mi raffermo ... 33, Kaunitz an Firmian, am 25. Juni 1764. Klagen über den Bischof von Como. Das Projekt des Generals Traves in Bezug auf das Amortisationsedikt findet nicht die Billigung des Kanzlers, weil es das Hoheitsrecht des Staates über die Güter der Kirche abschwächt; denn er ist ebenso wie Firmian der Meinung, daß ein Nachgeben in diesem Punkte den Abschluß des Konkordates nicht erleichtern, sondern erschweren würde, da die unbelehrbaren römischen Minister in ihrem Widerstand nur bestärkt würden. Er ist seiner Sache sicher; wenn sich Rom mit seiner Hartnäckigkeit unangenehmen Folgen aussetzt, wird die Reue zu spät sein, da diese Folgen nicht wieder gutzumachen sind. Daher muß er an den Abmachungen des Traktates von Mailand festhalten. K giä molto tempo, ch’io sono persuaso, che quanto monsignore di Como abbonda di pietä, e di religione, altrettanto scarseggia di quella fermezza di spirito, ed esperienza di mondo, che si ricercano, in chi governa. Percio non mi fa punto specie la debolezza, e la condotta contraddittoria di detto prelato, di cui V. E. mi ragiona nella sua de’ 12 andante; e giä parmi di vederlo in quell’ imbarazzo, nel quale d’ordinario si trovano coloro, che operando senza massima, e volendo far troppo bene, guastano tutto. Ho dato una scossa al progetteo del sig. generale di Traves, il quale con buona intenzione, e con vero zelo, vorebbe combinar insieme degli estremi ripugnanti, e che non possono stare assieme. Giä ritiene l’E. V. la mia maniera di pensare, lontana affatto dal fare le cose per metä; onde il detto progetto, che tende a dimezzare l’autoritä del sovrano territoriale circa l’ammortizzazione de’ fondi, colla non mai paga sollecitudine degli ecclesiastici di accrescere i loro possessi, non puö mai piacermi. Applaudisco pertanto al savio giudizio formato da V. E. della riferita proposizione, la quale ben lungi dal facilitare, difficultarebbe sempre piu, anzi renderebbe disperata del tutto la speranza dei concordato; giacché il nostro rallentare, o cedere nella massima, non servirebbe ehe a rendere sempre piü indocile,