Szilágyi Sándor szerk.: Erdélyi Országgyűlési Emlékek 4. 1597-1601 (Budapest, 1878)

13. fejezet: 1596-1599 - Törvények és irományok

316 JRDKLYI ORSZ AG GYUL ^SKK. astretto a gouernarsi cli quella raauiera, si corae uedeua clie anco S. Maesta faceua 1'istesso, et che in sin liora non haueua ne accettato Stendardo, ne sotto scritti articoli, ne proceduto tant'oltre,clie non rimauga libero; Che se Michele 6 altri haues­sero hauuto ardire di affirmare ch'esso lo hauesse sollecitato ;i lasciar l'amicitia di Cesare, si sarebbouo discostati dal uero ; anzi che hauendo inteso da suoi Ambasciatori destinati alla Porta, che li Oratori di esso Michele haueuano accettato lo Stendardo del Turco, haueua subito fatto intender a detto Michele, che se esso non lo mandasse indictro, l'haurebbe ri­putato per nemico, et gl'haurebbe confiscati li heni, che tiene in quella prouincia. Ch'era ben uero, clie hauendo inteso da un Gentilhuomo Raguseo, et da altri, che Michele faceua offerte iu Corte Cesarea d'entrare in questa Prouincia,et occuparla in no­me di S. Maesta, S. Signoria Illustrissima 1' hauea esprobato a Michele, et indottolo a prestar gli juramentum fidelitatis. Che quantoall'occupationedi Ust,nonsi poteua chiamaroccupatione maricuperatione,poi che quel luogo insieme condue altri era sua heredita, et patrimonio, et che non era ragioneuole clie hauesse hauuto ricorso ad altri per ricuperar quello che spettaua ad esso, non per elettione, ma per successione de suoi raaggiori, Che cir­ca la restitutione non mi uoleua dar altra risposta, se non che ne per ambitione, ne per odio contra Christiaui. 6 per amoro uerso il Turco l'hauea accettata, ma perche d' altra maniera non poteua ricuperar 1'houore ne le facolta, et se S. Serenita quando la ricercaua per la recuperatione del primo, et Cesare quando la ricercaua per la recuperatione del secondo, le ha­uessero* dato sodisfattione, non sarebbono ridotte le cose al termine che sono, et che intorno a questa petitione non uolea passar piii cltre, se non che 1'Imperatore deue tener per cosa certa et indubitata, che quando anco S. Signora Illustrissima non hauosse accettata la prouincia nientedimeno Sigismondo, et li Popoli non haurebbono perniesso clie fosse caduta in po­tere di S. Maesta Cesarea. Jo in questo proposito dissi a S. Signoria Illustrissima come da me, quello che giudicai conue­uirsi, mettendole in consideratione le difficolta, che portano s§co tutti li Dominij nuoui, et come questo piu d'ogn altro era sottoposto & diuersi accidenti per la natura delli habita-

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