Nyulásziné Straub Éva: A Kossuth-emigráció olaszországi kapcsolatai 1849–1866 (Magyar Országos Levéltár kiadványai, II. Forráskiadványok 34. Budapest, 1999)
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É convizione del Comitato che il popolo italiano non sia ancora pronto e forte abbastanza da prendere l'iniziativa d'una rivoluzione europea nel 1852. Ma é pérsuaso che qualunque forte movimento, in Francia o in Austria o in Germania basterá a far scoppiare l'insurrezione italiana ed a darle tutta l'energia e le probabilitá di vincere. Trova giusta l'osservazione sulla necessitá d'occuparsi piü particolarmente a preparare e a fortificare l'associazione delle nazionalitá oppresse dall'Austria, e si propone di raccomandarlo a Mazzini, nel mentre perö che crede opportuna l'adesione del comitato italiano ai Socialisti francesi, essendo che in Itália é d'uopo che la prima rivoluzione tenda a stabilire una maggiore equitá nei rapporti fra le diverse classi sociali. A. IV - II Comitato si costituirebbe per ora segretamente? Si, per necessitá. A. V - Assumerebbe il Comitato come uno de' suoi scopi primarii di esaurire la missione di K[ossuth], la quale consiste a preparare pe' suoi intendimenti e col suo nome le truppé magiaro-croate delParmata imperiale d'Italia? Con tutte le sue forze il Comitato si occuperá ad adempiere la missione di K[ossuth], e a questo scopo ne accetta le istruzioni giá comunicate. Soltanto, crede essere piü prudente che i poteri di cui siete investiti, sieno rimessi non a un membro, ma al Comitato intiero, onde un caso individuale non possa troncare un piano cosi importante. A. VI. - Resterebbe egli defmitivamente stabilito che il Comitato non dovesse comporsi per ora che di me e Camozzi, Medici, Bertani, Arrivabene, Gorini Segretario? II segreto sulle relazioni che il Comitato terrá con K[ossuth] per mezzo vostro sara limitato alle persone da voi indicate. Ma siccome il Comitato ha bisogno per agire di rivolgersi agli sforzi individuali di molti; cosi sara necessario che adoperi altre persone alle quali perö non sara estesa la confidenza delle relazioni suddette. A. VII. - Bisognerebbe non frammettere altre dilazioni alla propaganda neU'armata slavo-magiara, che potrebbe estendersi anche a quei reggimenti d'altra nazionalitá che per caso ci venissero sottomano. Per questo scopo, ci vogliono agenzie nelle cittá lombardovenete, di Toscana e Romagna, principalmente lá dove abbondano truppé magiare o slave: stampe clandestine in queste due lingue da stabilirsi in Genova: proclami segnati da K[ossuth] pei Magiari, pei Croati segnati da qualche nome notorio slavo: spionaggio nelle cancellerie militari di Verona e di Vienna: stabilire una cifra di corrispondenza pel Comitato da comunicarsi agli agenti: designare nella nostra emigrazione ed in quella ungherese qualche abile ufficiale pel comando di dette truppé nel momento della defezione; tenerli pronti e porgere loro i mezzi di fare gli studi necessari sul loro téma; quindi il terreno militare ne' suoi rapporti coll'Austria deve essere ben conosciuto. Per cui dovrebbero prowedersi buone carte topografiche militari e quei libri che piü c'insegnano a penetrare nelle istituzioni dell'armata austriaca e che trattano degli awenimenti deli '48 e '49.