Nyulásziné Straub Éva: A Kossuth-emigráció olaszországi kapcsolatai 1849–1866 (Magyar Országos Levéltár kiadványai, II. Forráskiadványok 34. Budapest, 1999)

DOKUMENTUMOK

Mes saluts affectueux á Batthany. N'oubliez pas de nous aider de vos conseils pour ce qui a rapport aux proclamations magyaro-slaves. 5. Settembre 1851. A. I. - Intendersi bene sullo scopo che si propone il Comitato, se voglia considerarsi come un'istituz[i]one subordinata ai due capi K[ossuth] e M[azzi­nil come rappresentanti l'unione italo-danubiana, oppure se si propone un'azi­one indipendente, determinata da leggi sue e riservandosi in ogni evento la propria libertáu II Comitato si propone di preparare tutti quegli elementi che possono essere necessari all'azione nel primo momento della rivoluzione, cioé nello stadio insurrezionale. Essendo pertanto convinzione, dei membri del comitato essere impossibile imporre l'insurrezione, dipendendo essa totalmente dalló slancio delle masse, ne vengono le conseguenze seguenti: 1.1 che questo Comitato insurrezionale é semplicemente d'azione, e non puö assumersi prima della rivoluzione che un'azione ausiliaria, conciliativa e centralizzante. Ausiliaria ai Comitati interni, conciliativa coi Comitati esterni, centralizzante al Comitato italiano centrale; 2./ che non avendo il Comitato suddetto autoritá alcuna fuori che quella che l'altrui convinzione e confidenza gli trasmette, non puö obbligarsi ad un'as­soluta dipendenza da chichessia, quantunque sia suo intento di cooperare con tutte le sue forze all'effettuazione dell'unione italo-danubiana. II Comitato perciö rispondendo alla la domanda stabilisce: lo essere suo scopo di prowedere a tutti quei mezzi che possono tendere a sviluppare nel maggior grado possibile 1'insurrezione in Itália e particolaremente in Lombar­dia; 2o nel suo operare volersi mettere in tutto Vaccordo possibile con K[ossuth] e M[azzini], essendo persuaso essere questa la via migHore per rendere possibi­le la rivoluzione negli Stati austriaci. A. II. - Ammesso il suo principio essere republicano-umtario, quale sareb­be la sua politica in faccia ai costituzionali ed al governo sardo? II Comitato la di cui fede é la Repubblica Raliana democratica, crede che debba essere lasciato al voto della nazione vittoriosa il decidere il modo con cui questa deve essere organizzata. Di piü, essendo il suo scopo limitato a prepara­re i mezzi d'azione per far trionfare l'insurrezione, é tutt'a fatto estraneo alla sua sfera d'azione il decidersi per l'una o Faltra forma d'organizzazione. Essen­do il campo d'azione del Comitato il Lombardo-Veneto, esso crede potersi man­tenere estraneo ad ogni quistione interna piemontese, essendo sua intenzione di non mettersi in collisione ora colle attuali istituzioni di questo paese. Quanto poi al partito costituzionale, crede impossibile di potersi accordare con lui anche solo nel preparare mezzi d'azione: perö, non trascurerá di cavar tutto il proíitto possibile dagli individui di buona fede di quel partito, per cooperare alla causa nazionale italiana. A. III. — Credete voi pronto il popolo italiano a prendere l'iniziativa per sola virtü[?] della sua forza nel 1852 — o fate voi dipendere la sua mossa da un awenimento in Francia?

Next

/
Oldalképek
Tartalom