K. Palágyi Sylvia szerk.: Balácai Közlemények 1994/3. (Veszprém, 1994)

Vorträge - ROFFIA, ELISABETTA: Le villa romane del lago di Garda

Le „Grotte di Catullo" non erano l'unica villa esistente nella penisola di Sirmione. Nel 1959 nell'area dell'attuale centra storico sono stati rinvenuti resti di un altro grande edificio, situato presso la riva del lago. Benché distrutto al momento della scoperta, sulla base di al­cuni lacerti di pavimenti a mosaico pertinenti a tre diversi vani e a una soglia, si puo propor­re una datazione della costruzione ail'età augustea. Gli elementi raccolti al momento del rin­venimento suggeriscono inoltre che l'edificio abbia avuto fasi costruttive posteriori e conti­nuité di vita sino al IV-V secolo d.C. 13 Questa villa insieme a numerose altre, a Desenzano, a Padenghe, loc. S. Cassiano, a S. Felice del Benaco, loc. Baia del Vento, nell'isola di Garda, a Toscolano 14 , documenta una diversa soluzione architettonica, con l'edificio situato nelle immediate vicinanze del lago su un unico livello, talora, corne a Desenzano, con uno sviluppo longitudinale, parallelo al la­go. Purtroppo le due ville più importanti, Toscolano e Desenzano, sono solo parzialmente scavate, cosi che non è possibile conoscere la planimetria generale e la presenza o meno di strutture collegate al lago, corne porticcioli o impianti produttivi, quali vasche per vivai itti­ci, o di strutture collegate aU'entroterra agricolo. La villa di Toscolano si trova in una bella posizione panoramica, in un'ampia insenatura 15 (Fig. 3.). Sono stati sino ad ora messi in luce solo alcuni ambienti dell'edificio, che si esten­deva sino al lago corne documentano resti murari isolati. L'incompletezza dello scavo e le condizioni in cui esso venne effettuato quasi trenta anni fa rendono difficile l'interpretazio­ne delle strutture. Un lungo corridoio divide l'area indagata e consente l'accesso ad alcuni ambienti con pavimento a mosaico e resti di pitture parietali. A est di essi, divisi probabil­mente da un 'area aperta, si trovano altri vani, di cui uno absidato, parzialmente scavato. Un complesso sistema di canalette con pendenza verso il lago intéressa i diversi ambienti. Va­sche foderate in cocciopesto e vani probabilmente collegati a un settore produttivo si trova­no nell'area più vicina al lago. L'edificio ha avuto sicuramente più fasi costruttive, corne documentano i pavimenti a mosaico databili a due momenti diversi, ad età flavia e al II se­colo d.C. e muri e tamponamenti che hanno modificato alcuni vani. La villa di Desenzano rappresenta l'esempio più importante di villa tardoromana in Italia settentrionale 16 (Fig. 4.). Copriva un'area di circa 11.000 metri quadrati, i cui limiti, in origi­ne costituiti a est dal lago e a ovest da un leggero declivio, sono stati di récente precisati an­che sui lati nord e sud. Scoperta nel 1921, scavata solo parzialmente negli anni '60 e inizio '70, présenta ancora numerosi problemi aperti di interpretazione e di cronologia. La maggior parte del complesso in luce appartiene alla fase di prima meta IV secolo, ma la villa ha avuto diversi momenti costruttivi. Le prime fasi sono state evidenziate a nord (settore D) a seguito di uno sterro abusivo che ha asportato le strutture più tarde, mettendo in luce i resti della villa primitiva (fine I secolo a.C.-inizi I secolo d.C.) e le due successive fasi di ristrutturazione, databili rispettivamente alla meta del I e alla fine I —II secolo d.C. 17 . A quest'ultimo periodo risalgono importanti in­tervenu di ristrutturazione, con modifiche nelle destinazioni funzionali. Pavimenti a mosai­co con pareti affrescate, solo in minima parte visibili al di sotto dei resti delle fasi più tarde e un importante complesso di sculture, che si possono ritenere destinate al peristilio, docu­mentano l'alto livello nell'edificio. In questa fase il settore B era probabilmente riservato al­la pars rustica della villa, a giudicare dal pavimento in opus spicatum del vano 32, scoperto al di sotto delle strutture piu tarde: esso conserva ancora tracce dell'impronta circolare rela­tiva forse all'impianto di un torchio. Nel settore A in questa fase si trovava verosimilmente il quartiere termale, costituito da alcuni ambienti, successivamente modificati corne vani re­sidenziali.

Next

/
Oldalképek
Tartalom