K. Palágyi Sylvia szerk.: Balácai Közlemények 1994/3. (Veszprém, 1994)
Vorträge - ROFFIA, ELISABETTA: Le villa romane del lago di Garda
La fase di IV secolo è la meglio conosciuta in quanto relativa aile strutture attualmente in luce. Tutta la villa subisce ancora profonde trasformazioni, con mutamenti di funzioni in alcuni corpi deli 'edificio. Mentre la zona termale viene trasferita nel settore C della villa, la pars rustica è spostata all'estremità méridionale dell'edificio, in una zona prima non edificata. Scavi eseguiti di récente hanno messo in luce alcuni vani rustici chiusi da un lungo muro che segna il limite dell'edificio su questo lato. Al di là si trovava un piccolo corso d'acqua che scorreva da ovest verso il lago. La parte centrale della villa venne destinata al settore di rappresentanza, lungo un percorso assiale che inizia dal vano ottagonale (1), prosegue nell'ampio peristilio (2), continua nell'atrio a forcipe (3) e termina in un grande triclinium (4), secondo lo schema proprio delle ville tardoantiche. Nello stesso settore, su un giardino raccolto, con ninfeo, si aprono alcuni vani, destinati a spazi privati del dominus. Tutta questa zona è caratterizzata da ricchi mosaici. Una fase successiva, di fine IV-V secolo, è documentata da altri ambienti dei settori B e C: la ricchezza dei pavimenti, in opus sectile e a mosaico, dimostra ancora lo splendore dell 'edificio.. Le ville del lago di Garda, pur nelle diversité strutturali e pl anime triche, presentano alcuni aspetti comuni. La loro costruzione è databile in génère all'età augustea. In quasi tutti i casi gli edifici hanno avuto continuità di vita sino al IV-V secolo d.C., con importanti trasformazioni architettoniche e ampliamenti nel corso del II secolo d.C. Nei vecchi scavi della villa di Desenzano sono stati rinvenuti numerosi laterizi con bollo L.AR.TER. Lo stesso bollo è documentato da due esemplari della villa di Toscolano. Il bollo, la cui diffusione intéressa l'Alto Garda e la sponda occidentale del lago, è stato letto L(ucius) Ar(renius) Ter(tius) e datato tra la seconda meta del I e i primi decenni del II secolo d.C. 18 . La figlina è stata riconosciuta nel territorio di Arco. Vi è perö la possibilità della diversa lettura L(ucius) Ar(rius) Ter(tius). In questo caso il personaggio potrebbe essere identificato con un membro della gens Arria di cui a Brescia sono attestati nel II secolo i due fratelli L. Arrius Primus e L. Arrius Secundus, quest'ultimo procurator Augusti 19 . Alla medesima gens apparteneva Arria, nota da un'importante iscrizione rinvenuta a Toscolano. Arria, moglie di M. Nonio Macrino, console nel 154 d.C, trasmetterà ai discendenti il secondo nome, Arrius 20 . Corne è noto i Nonii costituiscono la famiglia piú illustre e abbiente di Brescia, appartenente all'ordine senatorio e giunta con alcuni membri al consolato nel II secolo e all'inizio del III secolo d.C. 21 .1 Nonii avevano proprietà nella Valle del Sarca 22 e probabilmente a Toscolano. Ad essi apparteneva verosimilmente anche un 'altra grande villa con mosaici datati al II secolo d.C, rinvenuta a Predore, sul lago d'Iseo: da qui proviene un'iscrizione di M. Nonius Arrius Mucianus, console nel 201 d.C. 23 Si puo quindi ritenere che i proprietari delle ville del Garda siano stati membri delle famiglie piú importanti di Brescia e Verona. I Valerii possedevano una villa a Sirmione: Catullo parla del suo ritomo alla casa di Sirmione nei noti versi del carme XXXI. Alio stato attuale delle nostre conoscenze non è possibile precisare se queste ville avessero solo una parte residenziale e non fossero collegate anche ad attività commerciali. Nel caso di Sirmione, in particolare per le „Grotte di Catullo", si deve ritenere esclusiva la funzione di edificio residenziale per la posizione naturale dell'edificio e per la mancanza di un collegamento diretto con l'entroterra. Per la villa di Manerba, localitá Pieve vecchia, è stato dimostrato che i terreni vicini sono stati messi a coltura solo nel basso medioevo o nel Rinascimento, cosi che si è ipotizzato che l'attività economica prevalente possa essere stata di tipo commerciale, connessa a traffici sul lago o ad itticoltura' 4 . A Desenzano, benché nel-