Levéltári Közlemények, 46. (1975)
Levéltári Közlemények, 46. (1975) 2. - FORRÁSKÖZLÉS - Balázs Péter: Viale Prela bécsi pápai nuncius jelentései a magyar forradalomról és szabadságharcról 1849-ben / 289–314. o.
VialeTrelà bécsi pápai nuncius jelentései 1849-ben 297 I russi che si trovavano in Eperies e Caschau spingono le loro forze verso Pest e già si trovano nelle vicinanze di Erlau mentre il Bano della Croazia*, che si trova nella bassa Ungheria conduce le sue forze verso Szegedino per stringere i ribelli tra il Danubio e la Theiss. In questa guisa gl'insorgenti si trovano accerchiati direi quasi dalle armate austro-russe, il cui oggetto a quel che penso è di costringerli ad accettar battaglia e di disfarli in un gran combattimento. Delle operazioni dell'armata imperiale dopo la presa di Raab non si hanno dettagli come non si dice ove si trovi il corpo dei ribelli comandato da Dembinsky, che si diceva trovarsi nei luoghi montagnosi sulla riva sinistra del Danubio. Potrebbe accadere che il corpo degli insorgenti che si trovava presso Raab si sia recato in Comorn per passar sulla riva sinistra del Danubio e per unirsi con Dembinsky onde attaccar con forze molto superiori i russi che già si trovano nelle vicinanze di Erlau. Nella Transilvania due corpi d'armata vi sono già penetrati, l'uno dalla parte della Bukovina l'altro dalla parte della Valacchia affine di porre fra due fuochi i ribelli che si trovano sotto il comando del Generale polacco Böm(!). Già la città di Kronstadt è caduta nelle mani dei russi. Finora non è accaduto cosa alcuna di gran vantaggio per le armate imperiali. Il tutto però è diretto a por termine alla cosa in un modo definitivo e con quella celerità che le permette la grande estensione di territorio ove le operazioni militari son condotte. . 322. Dispacci alla Segreteria di Stato. N. 197. Tartalmi kivonat: Az uralkodó seregei élén vonult be Győrbe. Az oroszok hadmozdulatai. A Győr vidékéről visszavonuló rebellisek egyesülhetnek Dembinszky seregével. Az oroszok Bukovina és Hevesalföld felől Erdélybe is behatoltak. 10. Affari dell'Ungheria. 7 Luglio 1849. Dopo la presa della città di Raab le truppe unghere si si son retirate nella fortezza di Comorn, ove si trova Görgej(!) che ne è il Comandante, e si crede vi sia anche Dembinsky che comandava altro corpo d'armata tra la Vaag e il Danubio. Gli ungheresi sono al numero di 40 in 50 000. Le truppe imperiali han preso posizione intorno a quella fortezza, hanno offerto battaglia agli insorgenti la quale non fu accettata, restando questi nel recinto delle fortificazioni e combattendo dalle medesime. Questa circostanza d'essersi rifugiati i ribelli nella fortezza di Comorn offre qualche vantaggio ma ad un tempo dei grandi disvantaggi. E di molto vantaggio senza dubbio che una massa cosi considerevole di armati si trova raccolta in questa fortezza, perché in questa guisa sarà cosa molto più facile alle truppe austro-russe di conquistar tutto il resto dell'Ungheria, come ancora è di grande utilità che il nerbo della ribellione si trovi rinchiuso in quella fortezza perché il governo imperiale potrà concentrare la più parte delle sue forze per sottomettere la fortezza med. a e riuscendovi avrà in sue mani i capi più principali della fazione. A mio credere però questi vantaggi non sono tali da contrapesare i disvantaggi che risultano da questa concentrazione di forza in una fortezza presso a che inespugnabile. Una vittoria che fosse stata riportata dall'armata austro-russa sugli insorgenti avrebbe posto termine all' insurrezione in Ungheria mentre ora durerà delle Settimane e forse dei mesi prima che la fortezza di Comorn cade nelle mani degl'imperiali. Per farne l'assedio sarà necessario un'armata di 100 000 uomini per lo meno, e gli assediami troveranno nel clima pestifero delle pianure che debbono occupare un nemico cosi formidabile che gli ungheresi stessi. Non è a credere che una fortezza cosi ben munita e in cui si trova un'armata di 40 in 50 000 uomini possa esser presa d'assalto. Se si tratta di prenderla per assedio, la cosa può durare lungamente, perchè la medesima è ben provveduta di viveri e di quanto occorre ad un'ostinata difesa. Anche i ribelli hanno a combattere nell'interno della fortezza con nemici formidabili, e questi sono il tifo, il cholera che già da lungo tempo vi menano stragi Gl'insorgenti han veduto di non potersi arrischiare di dar battaglia alle truppe austro-russe, perchè sentivano le loro inferiorità sotto ogni rapporto; han pensato pertanto di ritirarsi dietro le mura di una fortezza nella speranza di grandi avvenimenti che sieno per iscoppiare a favore della loro causa. I rivoluzionarj di tutte le contrade d'Europa nutron speranza che tra qui e non molto sia per scoppiare una nuova rivoluzione in Francia, che la repubblica rossa sia per trionfare, il che sarebbe il principio di una guerra di propaganda che la Francia mouverebbe contro le Monarchie d'Europa.