Levéltári Közlemények, 46. (1975)
Levéltári Közlemények, 46. (1975) 2. - FORRÁSKÖZLÉS - Balázs Péter: Viale Prela bécsi pápai nuncius jelentései a magyar forradalomról és szabadságharcról 1849-ben / 289–314. o.
298 Balázs Péter Da questa speranza sono animati gli ungheresi in Comorn, la fazione del Manin in Venezia, le bande di Garibaldi e di Mazzini in Roma e quelle di Mierislawsky in Rastadt. Intanto l'armata russa in Ungheria si è diretta da una parte verso Debrezin e dall'altra verso Pest e a quest'ora dovrebbe aver già occupato le suddette due città senza resistenza, atteso che in quelle contrade non v'era alcun corpo di truppe ungheresi. Kossuth vedendo di non poter più restare a Pest si dice che abbia preso la direzione di Szegedino sperando di poter esser difeso dai corpi di armata di Perzel e di Böm(!) nel caso che possano riunirsi. Finora nelle vicinanze di Szegedino non si trova che il corpo del Bano della Croazia il quale però sarebbe insufficiente a far fronte ai due sudd. 1 avversari qualora i med. 1 potessero riunirsi. E da sperare che i rusis sieno per accorrere con celerità ed in grado di reprimere ogni tentativo da parte degli insorgenti.* 322. Dispacci alla Segreteria di Staio. N 199. Tartalmi kivonat: Görgey és Dembinszky serege 40—50 ezer főből áll. A komáromi vár védhetőségének esélyei. A rebellisek abban bíznak, hogy Franciaországban újabb forradalom tör ki, és a „vörös köztársaság" győzedelmeskedik. Ez a remény lelkesíti a magyarokat Komáromban, Manin embereit Velencében, Garibaldit és Mazzinit Romában és Mieroslawskyt Rastadtban. Hírek szerint Kossuth az oroszok előnyomulása elől Szeged felé vette útját. Remélhető, hogy az oroszok gyorsasága megakadályozza a felkelők kísérleteit. 11. Mgr. Ham rassegna la nomina di Primato di Ungheria. Nomina di Mgr. Scitovsky a quella dignità. 2 Agosto 1849. Gli sconvolgimenti politici in Ungheria non sono stati che troppo fecondi di tristi effetti in una parte del clero di quel regno. Alcuni degli ecclesiastici parte per leggerezza e timore, parte per aberrazione deplorabile, hanno prestato sia direttamente, sia indirettamente appoggio alla causa dei ribelli. Triste veramente era la condizione del clero ungherese nelle contrade in cui dominavano i ribelli. Questi facevano uso delle più terribili minaccie presso il clero per spingerlo ad esercitare la sua influenza a favore della rivoluzione, ed alle minaccie seguivano ancora più terribili effetti di confische, di prigione e di morte qualora il med.° vi si ricusasse. In questa condizione si sono trovati non pure dei semplici eccli. ma dei Vescovi stessi. Tra questi sono da annoverarsi Mgr. Ham Vescovo di Czathamer e nominato Primate d'Ungheria, Mgr. Lonovics Vescovo di Czanad nominato Arcivescovo di Erlau, l'eccl.o Horváth nominato Vescovo di Czanad, ed il Can.o Jekelfalussy nominato Vescovo di Cips. Gli uni di questi si sono compromessi per timore, gli altri decisamente per cattivi principi, e tra questi annovero l'eccl. Horváth. I 4 sudd. 1 individui si trovavano a Pest nel mese di Ottobre dell'anno scorso. I med. 1 ebbero delle conferenze ed in esse fu da loro sottoscritta una lettera pastorale a nome dei Vescovi d'Ungheria, nella quale le popolazioni venivano eccitate a difendere i diritti della nazione; egualmente fu da loro sottoscritto un indirizzo all'Imperatore, in cui essi si esprimevano egualmente a favore dei diritti della nazionalità. Questo accadeva nel mese di Ottobre ed i succennati individui proseguirono a restare a Pest fino a che quella città fu occupata dalle armi imperiali nei primi giorni di Gennajo. Si fu in tale occasione che l'eccl. 0 Horváth segui Kossuth a Debrezin; il Canonico Jakelfalussy si recò a Gyps, mentre Mgr. Ham e Mgr. Lonovics restarono a Pest separandosi intieramente dalla causa di Kossuth. I medesimi furono ben trattati dal Pr. Windischgrätz, e l'Imperatore non si è ricusato di accettare un atto di sommissione che sudd. 1 Prelati gli indirizzarono, ed in cui facevan conoscere che quanto da loro era stato fatto, doveva essere attribuito alle imperiose terribili circostanze in cui si eran trovati. Più tardi i due succennati prelati si eran recati a Vienna, ed ambedue avevan chiesto di rassegnare l'omaggio della loro sudditanza a S. M. in una udienza da loro implorata. L'Imperatore si degnò bensì accordare un'udienza a Mgr. Ham, però si ricusò di ricevere Mgr. Lonovics. Intanto il governo apprezzando la somma pietà di Mgr. Ham né volendo far cosa che fosse ingiuriosa al di lui carattere, lo fece eccitare a dar la sua rinunzia dalla dignità di Primate. Da principio quel prelato vi si era ricusato, finalmente però si è determinato a siffatta rinunzia. * A nuncius július 14-én is ír a magyarországi katonai helyzetről, Buda és Pest elfoglalásáról. Jelenti, hogy folyik az ország elözönlése és már csak Komárom tarthatja tovább magát hosszabb-rövidebb ideig (N. 200). Július 15-én a Komárom és Vác körüli hadi eseményekről küld jelentést (N. 202).