Gerevich Tibor–Jakubovics Emil–Berzeviczy Albert: Aragoniai Beatrix magyar királyné életére vonatkozó okiratok. (Budapest, 1914. Monumenta Hungariae Historica. Diplomata 39.)

affectione già li habia posto tuta quella città ; sì che non pare ad epso mio Ill m o consorte che si potesse darla in altri, senza intolerabile displicentia et cordoglio de li predicti Ill r i sposo et Sig r e Marchese : perchè la cosa e tropo inanti et non faria per questo stato a rumperli la fede et inimicar­seli, perchè il fa molto al proposito nostro che questo stato se intenda bene cum quello di Mantua per la convicinità et per molti altri respecti. Et quanto sia per la secundo­genita, S. Ex ti a ricorda che la è in potestate del Sig r e Re N. P., et che S. M t à la ha promessa al predicto Sig r e Ludo­vico, per tenire drito a le sue voglie il stato de Milano, del quale epso Sig r e Ludovico ne dispone al presente, come il vole per essere tutore et administratore de quello Ill m0 Sig r e Duca, che è de picola età. Et cussi S. M t à per questo mezo si vale assai de dicto stato, che fa molto ad ogni suo proposito. Et nui anchora ne cavemo 1 fructo per il stabilimento de questo nostro Stato, che confina cum quello de Milano, et fa per nui che chi lo governa adesso, sia nostro genero. Et trovandose le cose in questi termini, dubita assai epso mio Ill m 0 concorte che '1 Sig r Re N. P. non gli tolleria al presente epsa secundogenita. Tuttavia poteria accadere qualche tempo che poteria succedere la prattica de questa secunda, et eh' el Sig r e Ludovico se contentaria havere un altra sim[ile et] conforme a la sua età, che non è la nostra. Il gli è tempo assai anchora, a poterla menare a marito, et quando il paresse a V. M t a, che prattica se ne havesse a fare de epsa secundogenita, il pareria al Sig r e mio consorte che la si havesse ad fare col Sig r e Re N. P., che se la ha tolta per figlia, et ha la in sua potestà, per modo che S. M t à ne pò disponere, come a lei pare et piace. Ma credemo che parlandossene cum S. M t à bisognarla che la cosa passasse cum tal secreteza fra il Sig r Re, vostro consorte et il Sig r e Re N. P. che non se potesse conpre­hendere, nè intendessi a questi tempi per li rispecti sopra ­dicti, perchè il non faria al presente al proposito de S. M t à, ni al nostro che tal cosa se intendesse : ma bisognaria tenirla 1 cavare.

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