Gerevich Tibor–Jakubovics Emil–Berzeviczy Albert: Aragoniai Beatrix magyar királyné életére vonatkozó okiratok. (Budapest, 1914. Monumenta Hungariae Historica. Diplomata 39.)

ha publicato col mezo de li soi ambaxatori et al Pontifice et ad tuti li altri potentati de Italia, corno el matri­monio de la filiola con quello Sig r e Re è et stabilito et consumato ; la qual cosa fa stare li Ill m i Sig r i mei molto suspesi, li quali — benché prima admoniti da me, et dopoi confirmati per quello, che me scripse lo vescovo Jauriense, — tenessono per certo che a la Regina fosseno date parole, et per questo, non credendo ale voce che erano sparte da diversi canti de dicto matrimonio, procedessino ne la praticha, corno haveti veduto. Nondimeno, vedendo hora che per el Re Ferando si è uscito a questa publicatione, che è acto de grandissimo peso, et che seria per portare grandissima graveza ad chi l'havesse facto quando la cosa publicata non fosse vera : gli pareria dovere essere iudicati temerarii, quando non lo estimasseno et non voleseno prima tocare el vero de la cosa, con mane eh' a procedere più oltra ne la praticha et venire ad termini, de li quali potes­seno poi riceverne scorno. Et però hano voluto che habia remandato el cavallaro volando con queste mie, per le quali vi ricercasse et caricasse che subito vi transferresti al vescovo Jauriense et al Sig r e Re. et li declarasti questo caso : domandandoli che ve ne chiariscano, con certificarli che, quando quello Sig r e Re sia libero dal matrimonio de la Regina, li IU m i Sig r i mei venerano al fine de la praticha, nè expectarano altro che el ritorno del cavallaro con questa chiareza, ad aprirli l'ultima volontà sua, che credo sarà tale che non la doverano nè poterano recusare honesa­mente. Et, benché ad noi potesse bastare sapere eh' el matrimonio divulgato de la Regina non sia vero, nondimeno — perchè, stando questa fama non solo disseminata, ma affirmata per il Sig r e Re Fernando, non poteria quello Sig r e Re praticare questa nostra affinità senza caricho suo et nostro, — io iudicaria essere non solo expediente, ma necessario che la S. M t a, per quella medesma via che è stata suscitata, la extinguesse : scrivendo al Pontefice et a li altri potentati de Italia in contrario de quello, [che] ha scripto el Sig r e Re Ferando, con quello bono modo et accomodate parolle, che gli paresseno, perochè lì Ill m i Sig r i mei per niente metteriano

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