Gerevich Tibor–Jakubovics Emil–Berzeviczy Albert: Aragoniai Beatrix magyar királyné életére vonatkozó okiratok. (Budapest, 1914. Monumenta Hungariae Historica. Diplomata 39.)

et essere capo, come specta a la S. Christ" 1 3 M t à, a questa santissima et tanto salutifera et necesseria de tucta la religione Christiana: ne li seguiturà non solamente gloria et laude immortale, ma appresso Dio ne haverà infinito merito. Et voglia più presto imitare li vestigii et esempli delli soi progenitori, che non obsequire alla voluntà et desordinato appetito del Papa et di decto Cardinale di San Pero ad Vincula ; et perse che, se adesso li Baroni per opera loro sono sublevati contra nui, quando, quod absit, di questa loro si iniqua et prava opera reportassero quello frutto che sperano, facilmente se induriano, tanto questi, corno li successori a procurare la simile sublevatione contra qualsi­voglia Re et Prencepe de Christiani, secondo l'appetito che li venerà : parendoli che quello una volta haveranno fatto impune, poterlo fare quante altre volte bene li venirà, nam quod exemplo fit iure quodam fieri videtur. Et con queste, et con altre raggioni, che occorreranno a detto Ser m o Sig r e Re de Ungaria, voglia procurare per mezzo di decto Duca di Borbona di revocare decto Re de Franza dalli favori del Papa et decto Duca del Rheno, et attendere alla celebratione di decto concilio, cosa adesso tanto utile et necessaria per tucta la religione Christiana, quanto mai sia stato in altro tempo. Et perchè per lettere de la Ser m a Regina, nostra figliola, ne fu scripto che tutte quelle genti, che dicto Ser" 1 0 Sig r e Re haveria mandato in subsidio nostro, le haveria pagate a soe spese fino ad guerra finita, al modo che pagò quelle che mandato all' expugnatione et recuperatione de Otranto : verum per la M t à di quello Sig r e Re si diman­davano tre conditioni. La prima che no se ne venisse ad pace, nè ad concordia senza conscientia et voluntà della M t a S. ; la seconda che ne obligassemo et promectessimo che quella spesa la M t a S. facesse adesso in aiuto et favore nostro [che] nui l'havessimo fatta per mare in aiuto et favore suo, volendo fare quella M t a guerra, dove ha lo animo et iustitia ; la terza che quelli luoghi se occupassero fora del nostro Regno, Se si occupassero per le genti sola de la M t à S., dovessero essere de dieta M t a, et quelle se occupassero per le genti nostre sole, debbiano essere nostre, Aragoniai Beatrix. '

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