Leo Santifaller: Ergänzungsband 2/1. Festschrift zur Feier des 200 jährigen Bestandes des HHStA 2 Bände (1949)
IV. Quellen und Quellenkunde - 41. Fausto Nicolini (Napoli): Una supplica inedita di G. B. Vico
Una supplica inedita di Giambattista Vico. 703 vostro real erario stampati in foglio da Felice Mosca. Öltre a ciö ha fatto un gran numero di pubbliche aperture di studi, e, tra 1’altre, quella, solennemente recitata alia presenza dei cardinal Grimani, allora vicere di questo Regno, ehe va coi titolo De ratione studiorum, da questa Universita dedicata alia Maesta Vostra cesarea e catolica con le stampe dello stesso Mosca. Ma, non contento di servir alia gloria di questa regal vostra Universita con fatighe proprie della sua catedra, diede fuori, pur dalle stampe del Mosca, un nuovo sistema di meta- fisicä, per lo quale essendo stato attaccato da’giornalisti di Venezia, vi sostenne tre anni una contesa letteraria, nella qual essi giornalisti finalmente si diedero per sodisfatti, come si vede nel fine della Risposta, anco dal Mosca stampata, alia loro replica nell’articolo X dei tomo VIII dei loro Giornale d’Italia (sic). Dipoi mando fuori, stampata magnificamente dalle medesime stampe in un volume in quarto, scritta in latino, la vita dei maresciallo Antonio Carafa, nella qual impiegö tutto il suo travaglio in dimostrar al mondo il diritto natural delle genti osservato da Leopoldo imperadore di gloriosa memoria nella riduzione della Transilvania, la qual fu fatta dentro quell’inverno che il maresciallo vi aveva menato dentro le truppe cesaree a svernare, dintorno al qual fatto gli storici francesi o di altre nazioni pensionati da Lodo- vico XIV hanno tentato d’adombrare la gloria di quelle augustissime armi vittoriose: della qual opera Clemente XI, sommo pontefice, dottissimo di colta letteratura, in un breve ehe ne serisse al duca di Traietto, nipote dei maresciallo, il quale gliene aveva fatto presentar un esemplare, da 1'onorevolissimo elogio di „storia immortale“. Appresso dalle medesime stampe diede fuori tre libri in un volume in quarto De iure universo: con l’occasione della qual opera Giovanni Clerico, senza contrasto principe degli eruditi dell’etä nostra, il quale per cinquant’ anni continovi nelle sue tre Biblioteche: 1’universale, la scelta e 1’antica e moderna, non aveva altro scritto che in Italia non si lavoravano opere le quali per ingegno e per erudizione si potessero porre a petto di quelle degli oltramontani, canta la palinodia, e in una lettera ehe gliene serivé, data in Amsterdam a di 8 di ottobre 1722, dice che „un’opera simile non é da sperare da tutti gli abitatori delle fredde contrade“, e nella parte II dei tomo XVIII nel- l’articolo VIII ne da un giudizio si vantaggioso che non ne ha dato un simile di tutte le altre opere de’ dotti de’ tempi suoi. Ma tal opera sembrando al supplicante esser aneor abbozzata, per meglio servire alio splendore di questa vostra regia Universita, mando fuori dalle solite stampe la Scienza nuova d'intorno a'principi delVumanita delle nazioni, dedicata a questo sommo pontefice Clemente XII, essendo cardinale: il quale, con lettera data in Roma a di 8 di decembre 1725, gliene da questa lode: „opera al certo che per antichitä di lingua e per saldezza di dottrina, basta a far conoscere ehe vive anch’oggi negl’italiani spiriti non meno la nativa particolarissima attitudine alia buona eloquenza che ’1 robusto felice ardimento a nuove produzioni nelle piü difficili discipline: ond’io me ne congratulo con cotesta vostra ornatissima patria“: che é tanto dire quanto che si congratula con la gloria di Vostra imperiale real Maesta, all’ombra delle cui armi vittoriose questo suo umil vassallo ha avuto l’agio di lavorare tal opera. In questo libro la buona fortuna del supplicante, venutagli da’vostri serenissimi auspici, ha portato che nella Scienza nuova stampata prima, a pagina 203, e nella ristampata, a. p. 258, truovasse la storia eroica del vostro insigne ordine del Toson d’oro, che ’1 Chifflezio, il qual ne serive história, ne lascia al buio de’ di lui principi: onde il Pietrasanta, nel Trattato delVimprese, serivé esserne ancor oscura l’origine: e quivi si dimostra che la serenissima casa de’ duchi di Borgogna sia d’origine erculea, e ch’abbia piü di tremila anni di continovata sovrana signoria. Di tal Scienza nuova principal corollario é un sistema del diritto natural delle genti diverso dagli tre che ne hanno meditato Ugone Grozio, Giovanni Seldeno e Samuello Pufendorfio, per gli quali tre autori l’Olanda, l’Inghilterra, la Germania protestante insul- tavano alia Francia, quando ella piü sfolgorava di dotti uomini, ehe ella non aveva unó ehe fusse il quarto principe di tal dottrina: si come in fatti 1’abate Antonio Conti, nobile veneto, famoso letterato di questo secolo, da esso supplicante non conosciuto innanzi per niuna corrispondenza di lettere, apertamente il professa a favor dellTtalia con un ristretto di quest’opera, ehe ne mandö in Francia, con lettera data in Venezia a di 3 di gennaro 1727,