VJESNIK 12. (ZAGREB, 1910.)
Strana - 93
93 hauere piena uerità et distinta inlbrmatione da padri reformati. Et è tanto necessario il rimedio quanto la conseruatione di quelli- fedeli, molti di quali volesse Iddio che non ui negassero per lo scandalo di sacerdoti. E se il Signore per mezo della Sacra Congregatione non havesse proueduto di padri reformatori la christianità in quelle parti sarebbe ridotta a pessimi termini. Non si può credere di quanto detrimento spirituale sia commettere li carichi principali in quelle parti a giovani, 1' esperienza n' è sufficiente maestra. Sino li Turchi medesimi si sono scandalizati con passar a parole d' ammiratione com' il sommo pontefice tenuto e stimato anco da loro il più santo e prudente huomo c' habbi il mondo conferisca cariche supreme di vescovati a giovani inesperti, et che non sanno, come dicono loro, gouernare se medesimi, non nonché tante milla anime. Per tanto ricordo riuerentemente a cotesta Sacra Congregatione ad essere più oculata nell' avvenire in questo particolare. E quant' a me stimarei bene nel principio mandare quest' alunni all' ubbedienza di vescovi proprij, acciò con 1' istruttione et indrizzo di quelli s' impieghino, dove v' é maggior necessità spirituale, che portandosi bene, et fatti esperti e periti della conditione e costumi di popoli si potrano promover' alle dignità. E perch' anco hò esperimentato, che la semplice speculativa è infruttuosa in quelle parti e si uade in effetti, che alcuni tenuti qui per theologi di qualche conto riesceno innutili al paese, perchè assuefatti all' astrattioni e formalità si rendon' inhabili all' attività. E applicatisi nelle scuole alle sottigliezze scolastiche e speculative solamente escono dalli collegi con grido di buoni theologi senza saper il nome e numero delle scritture canoniche. E contro di loro milita 1' indoglienza di S. Giovani Cbrisostomo : „Ita apostolum Paulum, doctorem gentium et tubam illam spiritualen ignorant, ut ne epistolarum, quod eius numerum piane sciant." Inconueniente gravissimo e degno a cui la prudenza e vigilanza della Sacra Congregazione remedii: „Discat primo psalterium (diceva S. Girolamo ad Letam de institutione fìli§) his se canticis avocet, et in proverbiis Salomonis erudiatur ad vitam. In Ecclesiaste consuescat, que, mundi sund calcare. In Job virtutis et patientie, exempla sectetur. Ad euangelia transeat nunquam ea positura de manibus, apostolomm acta et epistolas tota cordis imbibat voluntate. Cumque pectoris cellarium his opibus locupletaverit mandet memorie, Prophetas, Pentateùchum et Regum, et Paralipomenon libros Esdre, quopue, et Hester volumina. Ad ultimum sine pericolo discat canticum canticorum, ne si in exordio legerit sub carnalibus uerbis spiritualium nuptiarum epithalamium non intelligens vulneretur. Cipriani opuscula Semper in manu teneat. Athanasij epistolas et Hilarij libros in offenso decurrat pede illorum tracta-