VJESNIK 12. (ZAGREB, 1910.)
Strana - 94
94 tibus, illorum delectetur ingenìis, in quarunque libris pietas fidei non vacillet." S' arrosischino li moderni theologi a non sapere quello in che un tanto santo voleva s' essercitasse una bambina. Altro stile teneuano quell' antichi padri oracoli e auttori della theologia premevano nell' apprensione della scrittura, e cosi nell' opere loro non si legge parola non che sentenza, che non sia fondata sopra la scrittura. Tengo bene, che la scolastica sia giouevole per intelligenza delle scritture, e però il tbeologo si serua di quella come di mezo, e non ui si fermi come nel termine o fine ultimato. Attendi ad adornare quest' edificio della sacerdotale intelligenza con le questioni e dottrine scolastiche, ma habii li suoi principu e fondamenti fermi e stabili d' oracoli diuini, acciò sia fabrica d' architetto fondata sopra petram non di stolto fabricata super arenam. Ne si persuada, che essercitato nella speculativa facilmente da se medesima conseguirà 1' intelligenza della scritura delle moralitu. La sćriturale e morale hanno diuerse massime e fondamenti dalla speculativa, li quali se non s' hà mai cognitione soda. Oltreché dovendosi gl' alunni impiegar' in quelle parti in aiuto d' anime li converrà seruirsi dello studiato, senza che habbino tempo d' impiegarsi nell' avvenire totalmente allo studio. Aggiongo, che capitando dal principio con speculationi et astrattioni con dottrine e concetti pellegrini malamente intesi da loro medesimi nonché da persone idiote, in luogho di conciliarsi la beneuolenza, loro se li rendono molesti e noiosi. Doue, che se nel primo ingresso „con 1' auttorità della scrittura, e con la pietà della dottrina di padri, e nelli sermoni publici, e nelli discorsi privati „loquerentur ad corda hominum" con mostrarli la via dela salute docendo „que, scire omnibus necessarium est ad salutem, an nunciandoque eis cum breuitate et facilitate sermonis uitia que, eos declinare et virtutes, quas sectari oporteat, ut penam eternam euadere, et cetestem gioriam consequi valeant", conformi al precetto del sacro concilio di Trento con sodisfar' al debito loro si conciliarebbero 1' affetto, e veramente tanto necessaria per il profìtto spirituale. Finalmente quello che importa scientia apressa nelle questioni meramente scolastiche inflat, Charitas imbevuta nelle scriture edificat. E forse quest' è la cagione, che tanto poco frutto si uede nelli moderni alunni di colegi ; perch' hauendo atteso a semplice speculativa escono con capi gravidi colmi di chimere, enti di ragione, uanità e pretensioni. Che se nella scrittura erudirentur ad uitam conform' al sentimento di S. Girolamo si seruirebbeno della dottrina per se medesimi, ut e;dificentur, poi per gl' altri, ut edificent fini assegnati da S. Bernardo theologo christiano. Biblioteca Vaticana u Rimu Cod. Ottobonianus 1941. f. 138 et seq.