Molnár Antal: Egy raguzai kereskedőtársaság a hódolt Budán - Források Budapest közép- és kora újkori történetéhez 2. (Budapest, 2009)

Dokumentumok - III. A társaság működésével és felszámolásával kapcsolatos dokumentumok

252 Wenn Bucchia nicht gehorcht, dann soll er ihm drohen, er werde Bona über alles infor­mieren. Dieser wird dann persönlich mit allen Urkunden und in Begleitung von vier Edelmännern nach Ofen kommen. Sie werden vor den Paschas und Kadis Zeugnis oble­gen und die Schrift Bucchias erkennen. DAD Diversa Cancellariae voi. 181. föl. 84’r-lOl’v., 106’rv. Die XVI. novembris 1591. Ad instantiam et requisitionem ser Scipionis Michaelis de Bona ac de consensu ac voluntate ser Michaelis Petri de Sorgo hic infra erunt registrata insfrascripta capitula infrascriptarum litterarum attenta recognitione facta per dictum ser Michaelem, qui recognovit predictas litteras esse scriptas et subscriptas sua propria manu, quarum tenor sequitur, videlicet. [!•] Suprascriptum. Al molto magnifico signore e padrone mio osservandissimo il ser Scipione Michele de Bona a Ragusa. Intus. JHS Maria 1591 a dì 24 febraio in Budimo. Molto magnifico signore e padrone mio osservandissimo. Ultima mia vi scritta da Gian Curtaran149 per un coriere in poste dritta sotto coperta a messer Luca de Polo etc. Et di poi per la Iddio gratia arrivai qui il dì alli 22 a mezzo giorno a salvamento et me ne vensi alla dritura in casa e botega di vostra signoria, dove atrovai il ser Marino de Bucchia, dal quale con allegra fronte fui ricevuto, accettato et allogiato. E di poi havendomi ritirato con esso lui in una camera da solo a solo presentaigli le vostre lettere, le quali lette et vistosi il contenuto mostrò haver per grato la mia venuta, mi offerse quanto per queste li è accomesso in particolare il allogiamento, la tavola con esso lui, i servitii delli servitori per quanto mi occoresse, et subito accettò et mi ha pagato li talari ducente venti da vostra signoria trattili per la vostra aperta lettera, e sono per la mia mercede di sei mesi. E di più mi ha dato detto ser Marino per le spese mi potrano occorrere in seguire li vostri ordeni e le vostre comissioni talari venticinque, delli quali ho mandato a Luca di Polo talari quindici, quelli tenghi per le spese, farà di ordine mio e per compimento delli ordeni e comissioni vostre a me imposte, e talari cinque a Nicolò di Vincenzo Grego a Saraevo con il medesimo ordine, con haverli mandato un altra simile, ve la mandi per corriero a posta senza tardarvi una hora se sarà possibile, alla quale aspettate presta risposta. E vostra signoria così sarà servita di fare per le seguente ragioni che, come vederà, importa asaissimo, con dar ordine che a Saraglio e a Belgradi, non apresentandosi il passaggio al ricevere delle vostre pronto per qui, che se le mandino per corriero a posta, et il medesimo li scrivo io che facino. 149 Adony.

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