Molnár Antal: Egy raguzai kereskedőtársaság a hódolt Budán - Források Budapest közép- és kora újkori történetéhez 2. (Budapest, 2009)

Dokumentumok - II. Scipione Bona itáliai szállítmányainak biztosításai 1580–1589

199 Che Dio per tutto ii prosperi. Amen. Io Hierolimo Francesco di Caboga assecuro per talari centocinquanta talari 150 Io Agostino di Pozza assecuro per talari cento talari 100 Io Sigismondo Hieronimo de Giorgii assecuro per talari cinquanta talari 50 Io Nicolò di Piero assecuro per talari cento talari 100 Io Guidobaldo Olorino assecuro per talari cinquanta talari 50 talari 450 di grossi 34 20. Raguza, 1585. szeptember 25. Ragusa, 25. September 1585 DAI) Noli e Sicurtà di Notoria voi. 19. fol. 249v-250v. Die 25. septembris 1585. Col nome di Dio a buon viaggio, guadagno et salvamento. Ser Scipione Michele di Bona si assicura et vole esser assicurato per tutta quella somma et quantità delli denari, la quale dagli infrascritti assecuratori sarà dichiarita in et sopra li cuoi bovini per lui caricati nel porto di Ragugia sopra la nave bertona nominata Santa Maria e Bonaventura patronegiata per Francesco di Marino ragugeo o per qual si voglia altro, chi la patronegiasse. Et vole esser assicurato dal dì, hora et punto che li detti cuori ha caricato perfmtantochè a buon salvamento arivati saranno in Barletta et tutti salvi in terra saranno discaricati senza danno alcuno. Et questo assicuramento si fa di ordine et licenza delli signori officiali a ciò deputati a ragione di 2 per cento. Et vole esser assicurato da ogni caso, pericolo et infortunio divino et humano, possibile et impossibile, imaginabile et inimaginabile, di aqua, di fuoco, di getto in mare, di represaglie d’amici et di nemici, di ritentione da navi, galere, fuste et altri legni armati et disarmati, et da ogni altro caso, pericolo et infortunio, quale alli detti cuori intravenir potesse, non eccettuando alcuno; ponendo gli assecuratori in luogo del assecurato, sì come assicurato non fusse. Dichiarando che la detta nave possa navegare per tutti li venti, avanti, adrieto, a orza, a poggia, a destra et a sinistra, et possa scorrere, sorgere et porteggiare in qual si voglia porti, luoghi et spiaggie, caricare, discaricare, in altri navigli tramutare et ogni alt­ra cosa fare, che paresse et piacesse al patrone per benefitio et utile sì della nave, come li detti cuori, alli quali se intravenisse qualche disgratia (che Dio noi voglia), che il patrone, gli marinari, lo assecurato et altri per loro possino comparire in ogni giuditio et extra, et far ogni cosa per ricuperare senza alcun pregiuditio del presente assecuramento. Dichiarando che se alli detti cuori intravenisse qualche male (che Dio noi voglia) et venisse la mala nuova, che gli assecuratori con tutti i loro beni siano tenuti di pagare, quanto ciascun di loro haverà assicurato in termine di mesi quattro dal dì della mala

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