Imre Jakabffy (szerk.): Ars Decorativa 1. (Budapest, 1973)

S. CSEREY, Éva: Calamaio maiolica di stile Rinascimento

22 Rackham, op. cit. Catalogue of the Glai­sher ... 283. 23 La Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze ci informa di cio che segue: „Sulla famiglia Manzoni di Colle Val d'Eisa (Siena) non si sono trovate notizie, ma solo una semplice menzione nel libro di L. Biadi, Storia della Città di Colle in Val d'Eisa, Firenze 1859. p. 232. (a. p. 238) è un Manzone Manzoni, poeta e scrittore dei primi anni del sec. XVI." 2/i Anche la base è stata riparata, cosi pos­siamo assumere, che vi hanno di nuovo messo il nome originario vistovi. 25 Fr. Abbate, Direttore del Museo di Napoli è stato cosi gentile di informarci che il mono­grammá G. si trova anche sull'oggetto di Na­poli. 26 La pubblicazione citata non fa menzione del monogrammá G, ne abbiamo preso conoscenza dalla lettera arrivataci da parte di collabora­tori del Musée National de Céramique che citiamo: ,,la partie supérieure du socle est ouverte et laisse voir le fond sur lequel est tracé la lettre »G«." 27 Rackham benchè abbia effettuato il controllo dell'oggetto di Londra non ha menzionato nel suo scritto la lettera in blù figurante sullo stesso. R. J. Charleston ha identificato la let­tera su base della fotográfia mandata dell' oggetto di Budapest. „Though Rackham over­looked it, there is a sign, in blue, almost cer­tainly a »G« like the one on the stall in your group, inside the central aperture in our group." 2* Gennari, op. cit. 125. 29 Chaffers, W. — Litchfield, F.: Marks and Monograms on European and Oriental Pottery and Porcelain. Los Angeles, 1946. 109. L'oggetto era custodito nella collezione Davillier. Lo stesso è molto probabilmente identico dell' opera rappresentante la Natività di Gesù, cus­todita a Sèvres, poichè secondo la descrizione pervenutaci dal Musée National de Céramique vi corrisponde perfettamente. 30 La lettera G viene interpretata da Cafag­giolo dei seguenti: Jaennicke, F.: Marken und Monogramme auf Fayence, Porzellan, Steinzeug und sonstigen keramischen Erzeugnissen. Ess­lingen, 1878. 11. Nr. 211.: Genolini, A.: Maio­liche italiane. Milano, 1881. tav. III/36.; Graesse, J. G. Th. — Jaennicke, E. — Zimmer­mann, E.: Führer für Sammler von Porzellan und Fayence, Steinzeug, Steingut usw., Berlin, 1922. 20. — In generale tutti prendono da base la descrizione e il monogrammá G dell'oggetto della collezione Davillier, che fu descritto da Chaffers. 84

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