Imre Jakabffy (szerk.): Ars Decorativa 1. (Budapest, 1973)

S. CSEREY, Éva: Calamaio maiolica di stile Rinascimento

31 Ballardini, op. cit. fig. 45. 32 L'origine dell'oggetto di Londra viene défi­nira da Rackham, op. cit. Catalogue of Italian ... 49. No 161.; da Liverani, op. cit. 150. Defi­nizione dell'oggetto di Faenza: Faenza 1969. op. cit. tav. XVII. Quello della collezione Giulia­nini da Gennari, op. cit. 125. 33 Secondo Liverani „La pièce a toutes les caractères des produits de Faenza de la fin du XV. et du principe du XVI. siècle". Tengo a ringraziargli qui dell'amabile aiuto. '•'''< Rackham, op. cit. Catalogue of Italian . . . 49. x > Dalla citata lettera di Liverani. :!,; Gennari, op. cit. 125. :!7 Rackham, op. cit. Catalogue of the Glai­sher .. . 283. R. J. Charleston esprime la possibilità che visto la pittura povera, il luogo di creazione non sia in verità Faenza, ove in questo periodo fecero già dei piatti e altri oggetti decorativi con smalto lucente. 111 Questo articolo è stato sotto stampa allora noi abbiamo ricercato in The Burlington Maga­zine 1973. February p. XXIX. c'e quella illus­trazione dello stesso oggetto con iscrizione seguente: „An important collection of Italian Renaissance maiolica the property of Dr. Giu­seppe Caruso. An early Faenza inkstand, dated 1510. 9 1/2 inches". 85

Next

/
Oldalképek
Tartalom