Vízügyi Közlemények, 1933 (15. évfolyam)

2. füzet - XVII. Kisebb közlemények

103 vasche dipende dalla concentrazione dell'acqua nera. Negli Stati Uniti si adopera con profondità di m. 4—5. mentre in Inghilterra e s\d continente conformemente ad acque di fogna più concentrate sono adatte profondità minori. La lunghezza delle vasche è ugualmente in stretto nesso col grado necessario dell'aerazione, dipende inoltre dal fatto se l'esercizio sia continuo o periodico. Un'altro problema che importa molto è la scelta della quantità di fango attivato occorrente ad introdurre nell'acqua lurida per iniziare il procedimento dell'aerazione. Questa quantità varia fra i 5—25% ed è dipendente dalla concen­trazione dell'acqua lurida, dal grado di attività del fango mescolato e dal sistema d'aerazione impiegato. Quanto alla necessità di rigenerare o rinfrescare il fango ricuperato, le opinioni sono divergenti. In caso d'acqua inquinata fortemente come sono le acqua di fogne industriali, tale riattivazione risulta necessaria, perchè i fanghi usati ed indeboliti in attività, divengono già di natura ed anche a causa della loro grande massa, suscettibili a fermentazione e presentano così senza riatti­vazione più d'aggravio che vantaggi nel funzionamento delle vasche d'aerazione. Contrariamente dove le acque da purificare sono di carattere meno forte, là si può rinunziare ad una riattivazione. Invece di insufflare l'aria nel fango denso da riatti­vare dei bacini di rigenerazione, risulta più efficace d'impiegare questa quantità d'aria nelle vasche d'aerazione stesse. Anche il fabbisogno in energia dipende dalla qualità delle acqua luride, nonché dal grado dell'epurazione preparativa di cui sono sommesse avanti l'introduzi­one nelle vasche d'aerazione ; generalmente varia fra 4-2—7-7 HP. per ogni 1000 me. 2. Fra i vari sistemi ad agitazione meccanica giova riportare in primo luogo a) il procedimento di bio-aerazione immaginato da Haworth. A questo sistema l'ossigeno necessario per i microorganismi è fornito dall'agitazione artificiale del pelo d'acqua, mentre la mescolazione intima dei fiocculi di fango e dell'acqua da purificare è effettuata per mezzo di apparecchi speciali. Le acque luride insieme col fango attivato sono introdotte in lunghi e stretti canali poco profondi, dove un sistema coassiale di ruote idrauliche le tenga in lenta ma continua circolazione (fig. 6, quadri 6—8). Il rendimento ed il fabbisogno d'energia risultano presso a poco indentici a quelli del sistema d'insufflazione. Questo sistema è nostrano in Sheffield. b) Il procedimento ,,Simplex" è immaginato da I. Bolton e realizzato per la primavolta a Burg. L'aerazione è adoperata altresì per mezzo di agitazione arti­ficiale del pelo del liquame, ch'è introdotto in un serbatoio simile ad un tronco di piramide in posozione riversata. Nell'interno del serbatoio e coassiale di esso è collocato un tubo sormontato d'una ruota a pali. I pali della ruota immergonsi nel liquame e messi in giro fendono il pelo d'acqua tenendo quest'ultima in con­tinua agitazione con getti d'acqua membriformi. In seguito a quest'agitazione sono prodotte continue circolazioni nel liquame. Nell'interno del tubo l'acqua ed i fiocculi di fango salgono per riscendere nelle altre parti del serbatoio. Tali correnti disturbandosi mutualmente, si è tralasciato questo sistema doppio e si costruis­cono per ora bacini di sedimentazione separati dalle vasche d'aerazione. Il fabbi­sogno d'energia risulta meno di quello dei sistemi precedenti (5-3 HP. per 1000 me.). c) Nel procedimento di movimento elicoidale (Spiroflow) l'agitazione del pelo d'acqua, mescolazione e propulsione del liquame, è adoperata a mezzo di propulsori immersi e montati su alberi inclinati che sono collocati nelle curvature dei canali

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