Vízügyi Közlemények, 1933 (15. évfolyam)

2. füzet - XVII. Kisebb közlemények

104 (quadro 11). Vista la grande velocità il liquame urta nelle pareti dei bacini stretti e poco profondi, e così avviene che il movimento diviene elicoidale, mentre il pelo d'acqua varia ad ogni momento (Hanley-Harley). 3. 1 più importanti sono i sistemi misti. Per soddisfare allo scopo doppio dell' aerazione tali sistemi ricorrono a mezzi di due generi. All'ora attuale si può ammet­tere che per sostenere l'attività biologica l'insufflazione d'aria è indispensabile, mentre la mescolazione ad una velocità minima è più sicuramente garantita per mezzo d'un apparecchio meccanico. Tale combinazione presenta inoltre un'altro vantaggio importante, cioè che i due fattori d'aerazione saranno così regolati indi­pendentemente. I primi esperimenti sono eseguiti in Inghilterra (Birmingham, Hanley ecc. quadri 12—13). Prima di tutto si cercava di confrontare l'effetto epura­tivo dei differenti sistemi — che sono svolti in varie città — in base ad indagini eseguite colla stessa acqua di fogna. Sul campo dei sistemi misti i lavori più impor­tanti sono quelli del dr. Imhoff, che ha combinato il procedimento d'insufflazione con un sistema di mescolazione effetuata mediante ruote a pali che girano sotto il pelo d'acqua. (Essen-Rellinghausen, Berlin-Stahnsdorf, fig. 9). Il grado d'epura­zione risulta uguale a quello dei sistemi precedenti, mentre il fabbisogno d'energia diminuiva da 5-3 HP a 1-85 HP per ogni 1000 me. IV. Bacini di decantazione. La separazione dei fiocculi di fango dal liquame proveniente dalle vasche d'aerazione avviene in bacini di decantazione. Il fondo di tali bacini può essere formato a guisa d'una piramide tronca dove i fiocculi depositati scivolano sui pendii verso il mezzo del fondo (fig. 11). Nei bacini a fondo piatto i fiocculi vanno spazzati nel mezzo mediante un meccanismo con pale giranti (fig. 10). Il liquame va intro­dotto nel bacino di decantazione attraverso un tubo aperto ad ambedue le estremità sospese nel centro del bacino (fig. 14). V. Il trattamento dei fanghi. L'unico punto sensibile del procedimento di fango attivato comune, peraltro a tutti gli altri sistemi d'epurazione, si presenta nell'utilizzazione dei residui. I fioc­culi di fango depositati formano una massa gelatinosa, spugnosa, con un tenore d'acqua di 97—99-5%. Si tratta di un rilevante volume di materia eh'è difficilmente essiccabile. Tuttavia ha il vantaggio motevole perchè fornisce un prezioso concime arti­ficiale avendo un tenore d'azoto di 5—7% (percipuamente azoto organico). In Inghilterra i fanghi sono disidrati in apposite aie ; nella germania però essi vanno mescolati coi fanghi derivanti dalla sedimentazione preliminare e poi messi in putrefazione. In America dove i concimi si vendono a buon prezzo, il tenore d'acqua dei fanghi sarà diminuita mediante diversi apparecchi di pressione e di riscaldamento al fine di renderli adatti all'uso commerciale. Nei paesi agricoli dove nella vicinanza dello stabilimento si trovano terreni coltivati in notevole esten­sione, il metodo più razionale è quello di addurre i fanghi freschi in tubazioni al terreno da concimare.

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