Századok – 2002
Dokumentumok - Pajkossy Gábor: Az 1862. évi Duna-konföderációs tervezet dokumentumai IV/937
950 PAJKOSSY GÁBOR Noi nutriamo speranza che la popolazioni a cui le parole dell'illustre uomo di Stato sono diritte, pienamente lo comprenderanno e lasciando da parte i falsi sospetti e le meschine gelosie, concordi e lieti abbraccieranno un progetto dettato dal più puro sentimento di patriottismo e d'umanità, ed il quale solo è atto ad assicurare a ciascuna di loro la propria indipendenza e a far cessare per sempre in quelle belle e pur cotanto sciagurate contrade il dominio dell'assolutismo. Ma riserbandoci di discorrere di questo argomento in un apposito articolo, cediamo la parola al signor Kossuth stesso, riferendo esattamente il testo del suo lavoro. „Le condizioni affatto speciali dei paesi che si estendono dai Carpazi al Danubio, al Mar Nero ed all'Adriatico, rendendo molto difficile la formazione di un grande Stato unitario, devesi desiderare che gli antichi Stati storici di quelle regioni stringano fra di loro una confederazione, che potrebbe prendere il nome di Confederazione Danubiana. Tranne gli oggetti d'interesse comune, che verrebbero regolati dalle autorità federali, ogni Stato godrebbe una compléta autonómia legislativa, guidiziaria ed amministrativa. Mercè un largo discentramento, un'estesa libertà da accordarsi ai comuni ed alle province, tutti gli abitanti della Confederazione potrebbero svilupparsi senza ostacoli, ciascuno di quei popoli potrebbe prendere nella grande famiglia umana il posto che gli compete. La base del nuovo diritto pubblico dei paesi danubiani sarà il liberó consenso , dei popoli rappresentati in una Costituente о espresso mediante il suffragio universale. Cosi p. e. i Transilvani potranno essere chiamati a decidere mediante il suffragio universale, se il loro paese debba formar parte di un'Ungheria unitaria, о se debba essere politicamente unito ed amministrato separatamente dall'Un- < gheria, о infine se debba essere confederato coll'Ungheria e cogli altri Stati federali come Stato autonomo e sulla base d'una perfetta uguaglianza. Da parte mia io non metterei che una sola condizione pel caso che la Transilvania volesse costituirsi come Stato autonomo e membro della Confederazione, cioè l'unione personale nel Capo dell'Ungheria e della Transilvania. Questi due paesi dovrebbero avere lo stesso Capo, qualunque fosse il suo titolo. In buon accordo fra gli Un- i gheresi ed i Rumeni che è l'oggetto dei miei più fervidi voti, assicurerebbe l'indipendenza e la prospérité di entrambi i popoli. Io nutro la speranza, che riusciremo a raggiungere questo grande scopo. Nel caso che la questione orientale ottenga la suaeoluzione coll'indipendenza dei popoli, sarebbe a desiderarsi, che la Serbia e gli altri paesi slavi del Sud entrassent nella Confederazione Danubiana, la quale si estenderebbe cosi dai Carpazi al Balkan e sarebbe formata dai seguenti Stati: Ungheria, Transilvania, Rumenia, Croazia coi paesi annessi (1), Serbia ecc. Si potrebbe anche invocare la mediazione e l'arbitrato delle potenze amiche, onde risolvere le questioni le più spinöse, sulle quali i popoli non avessero potuto mettersi d'accordo. II patto federate verrebbe fissato dalla Costituente. Tuttavia esporrö alcuni principi, che potrebbero formarne la base. (1) Le questioni pendenti relative alia Dalmazia potrebbero decidersi mediante il suffragio universale.