Nicola Mangini: A modern Goldoni-rendezés fejlődése Olaszországban (Színházelméleti füzetek 12., Budapest, 1980)

il vacchio teatro comico e la nascita della nuova commedia. Strehler, molto attento ai diversi tempi della riforma di ioldoni /si tenga présente quanto ho detto all'inizio/, ci ha dato ben tre diverse edizioni di queato testo, a testi­monianza di una riflessione critica sempre più approfondita, sul piano storico-culturale , che ha avuto il suo esatto ris­contro espressivo appunto sulla scena. Questo esemplare pro-* oeaso di elaborazione si è concretato, in sintesi, dapprima in uno apettacolo altamente stilizzato, di chiara genesi iûtellettualistica /le maschere, tra l'altxo, erano diretts­mente dipinte sul volto/; quindi, attraverso la due edizioni successive, il testo à atato ricreato con acuto senso sto­rico, con l'abbandono cioè del modulo allusivo e il recupe­ro realistico delle maacnere. Per cui nello spettacolo defi­nitive i personaggi della commedia dell'Arte non sono che degli attori, inseriti nella loro realta quotidians, mentre stanno rappresentando, appunto, la commedia goldoniana. Par questa rappresentazione , divenuta ben presto in ogni parte del mondo la aigla stessa del "Piccolo Teatro di Milano", Strehler ebbe la fortuna di.avère a disposizione un Arlech­chino eccezionale, il veneziano Marcello Moretti, il cui contributo mimico-acrooatico al successo dello spettacolo à da considerarsi senza dubbio déterminante. La "lezione" storicistica di Strehler indicava, dun­que, fin dall'inizio, la nuova strada che la regia goldoni­ana aveva dinanzi con la proposta di una interpretazione che in ogni caao doveva eaaere sottratta sia alla stanca routine » ^™~ """" del mestisre sia ail arbitrio creativo anche se geniale. Su questa via, fondata su testi filologicamante aicuri e su una conoscenza diratta ed aggiornata dei risultati più validi e nuovi della critica goldoniana, Strehler ha proseguito la sua ricerca sul "primo" Goldoni - quello più vicino ai modi della commedia dell'Arte - mettendo in scena, nell'ordine, La putta onorata /1950/, L'amante militare /1951/ e La vedo­va scaitra /1953/.

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