László Szederkényi: La partecipazione dei cristiani alla vita politica nell'epoca precostantiniana - Studia Theologica Budapestinensia 33. (2008)
IV. LA PARTECIPAZIONE DEI CRISTIANI ALLA VITA PUBBLICA DAL II. SECOLO FINO ALL'ETÁ DI COSTANTINO - 4. Il problema del culto imperiale
Naturalmente gli imperatori non potevano occuparsi di tutti gli affari religiosi. Per questo da Augusto esisteva un pontifex pro magistro accanto al pontifex maximus per aiutare gli imperatori269. II culto dell'imperatore, 1'adorazione dei paoiÀeéç come santo e salvatore dei suoi sudditi, era una corrente religiosa ehe già sotto Giulio Cesare giunse dall'oriente ellenistico dei Diadochi d'Alessandro. Il culto è basato su una teória secondo la quale l'imperatore è la potenza di Dio resa visibile, è Dio stesso, è l'emanazione del "pensie- ro giusto e immortale" della divinité270. Inoltre, era importante l'idea del carattere sovrumano dell'impe- ratore secondo cui l'imperatore non è un dio, ma è degno di onore dei suoi sudditi o concittadini. Queste correnti di pensiero rifluiscono nella religiosité ufficiale dei Romani. L'antica rappresentazione italica del genius dell'impera- tore, del suo buon daimon (ôoeiptov) che rappresenta la sua capacité di regnare, si fonde sempre di più con il misticismo orientale del "pensiero immortale di Dio", araldo del quale è l'imperatore stesso. Quando l'imperatore è morto, veniva "consacrato" e assunto fra gli dèi durante una solenne adunanza del Senato. Questo era chiaramente anche relatio inter divos. Anche la venerazione dell'immagine dell'imperatore apparteneva al culto imperiale. La sua immagine si trovo nei tempi. Inoltre vene- rarono anche le statue imperiali e oraganizzarono spettacoli e giochi di gladiatori in onore dell'imperatore271. Caligola (37-41) fece adorare se stesso ovunque. Domiziano (81-96) fu il primo ehe si considero Dominus et Deus nello stesso tempo. Alla fine dell'impero pagano, da Settimio Severo (193-211) in poi anche l'imperatore vivente si fa adorare con Dio e il culto del sole di Aureliano, come 1'identificazione con Giove voluta da Diocleziano, si- gnificano le ultime spaventose aberrazioni di una religiosité divenuta 269 K. Ziegler, Pontifex, in KLP IV, coli. 1048. 270 H. Rahner, Chiesa e struttura politica nel cristianesimo primitivo, p. 15. Cfr. A. Chastagnol, L'évolution politique, sociale et économique dii monde romain de Dioclétien à Julien: la mise en place de régime du Bas-Empire (284-363), p. 174. 271 Cfr. G. Gottlieb, Kaiserpriester, coll. 1127. 59