László Szederkényi: La partecipazione dei cristiani alla vita politica nell'epoca precostantiniana - Studia Theologica Budapestinensia 33. (2008)

IV. LA PARTECIPAZIONE DEI CRISTIANI ALLA VITA PUBBLICA DAL II. SECOLO FINO ALL'ETÁ DI COSTANTINO - 4. Il problema del culto imperiale

soltanto politica272. Comunque, il pensiero romano occidentale si è opposto a questa orientalizzazione. Da Commodo (180-192), i titoli dell'imperatore ricevono una va- lutazione morale e esprimono contemporaneamente la protezione di­vina e le sue vittorie (felix, victor). II titolo invictus è collegato con i culti orientali. Questi saranno più frequentamente usati nella secon­da metà del III secolo. La parola sneer diventa sinonimo di'imperiale in espressioni come domus sacra (il palazzo), urbs sacra (Roma), sacrae cog­nitiones (le cause riservate all'imperatore). Si introducono anche i riti della salutatio dell'imperatore, con genuflessione e con bacio di man­tello. Inoltre il globo dello scettro simbolizza l'investitura divina e la dominazione universale dell'imperatore e suile monete dell'imperato­re la sua testa è aureolata per attestare l'irraggiamento delle sue virtù eccezionali273. Quindi a poco a poco il culto imperiale imprégna la vi­ta pubblica e tutte le attività dell'imperatore: anche nel culto imperia­le si verifica ehe nel mondo antico la vita politica e quella religiosa non sono distinte. Secondo la concezione romana l'imperatore è dio ehe si è fatto uo- mo e per questo si deve venerario nell'immagine di un certo dio. Inol­tre egli è l'uomo della provvidenza e portatore della fortezza e grazia divina. Ambedue opinioni incontrano nel culto imperiale e vengono rafforzate da Diocleziano (286-305) a causa delle sue riforme274. Accanto agli imperatori anche le loro mogli e i membri della fa- miglia imperiale partecipano al culto imperiale. Il compito delle flami­nicae era l'esercizio del culto delle viventi defunte imperatrici275. Mentre nel mondo ellenistico, da cui proveniva questo culto, la divi- nizzazione di un sovrano dipendeva dalle sue virtù personali, nell'impero romano il culto imperiale era indipendente da quelle. Il culto imperiale dei Romani era una parte importante della vita pu­272 H. Rahner, Chiesa e struttura politica nel cristianesimo primitivo, p. 15. Cfr. A. Chastagnol, L'évolution politique, sociale et économique du monde romain de Dioclétien à Julien: la mise en place de régime du Bas-Empire (284-363), p. 174. M. Simon, La civilisation de l'antiquté e le christianisme, Paris, 1972, p. 92. 273 Cfr. A. Chastagnol, L'évolution politique, sociale et économique du monde romain de Dioclétien à Julien: la mise en place de régime du Bas-Empire (284-363), p. 66-67. 175. 274 J. Vogt, Constantinus der Große, in RACH 3, coli. 353. Cfr. E. Pax, Kaiserkult, in Le­xikon für Theologie und Kirche V, coli. 1252. 275 Cfr. G. Gottlieb, Kaiserpriester, coli. 1114-1115. 60

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