László Szederkényi: La partecipazione dei cristiani alla vita politica nell'epoca precostantiniana - Studia Theologica Budapestinensia 33. (2008)
IV. LA PARTECIPAZIONE DEI CRISTIANI ALLA VITA PUBBLICA DAL II. SECOLO FINO ALL'ETÁ DI COSTANTINO - 3. Il problema del culto pagano
venero'. Come se osasse venerarii per una causa diversa da quella per cui non deve farli e cioè, in entrambi i casi, per offesa a Dio"228. Ogni forma dell'idolatria è pericolosa anche per la salvezza: "Tu neghi di venerare ciö ehe fai? Ma essi non lo negano, essi a cui tutto il giorno sacrifichi questa vittima sacrificale più grassa, ornata e grande: la tua salvezza"229. Il dottore africano insegna ehe ogni forma della venerazione e dei culto verso l'idolo è idolatria. Inoltre tutti coloro che fabbricano idoli, praticano quest'attività colpevole230. Tertulliano espone largamente anche le altre forme dell'idolatria, che in realtà non sono idolâtrie in senso stretto, ma se qualcuno prati- ca queste attività, partecipa indirettamente all'idolatria: "non c'è alcu- na differenza (dal costruire gli idoli) se tu erigi o orni, se metti a pun- to un tempio, un altare o una capella, se liai modellato foglia d'oro o costruito insegne o anche un'offerta votiva. In un'opera di questo genere, che confeziona un'immagine ma autorità, le conseguenze sono più gravi. Se si sottolinea in questo modo la nécessita di sostenersi, (si puo rispondere a costoro ehe essi) hanno a disposizione altri tipi di mestieri i quali provvedono i mezzi per vivere senza pregiudizio della disciplina, cioè senza la nécessita di costruire un idolo"231. Tutti coloro che fabbricano gli idoli, possono fabbricare anche altre cose, cosî possono sostenersi; la preparazione degli idoli non puo essere obbligatoria232. Se un artigiano cristiano prépara idoli, si tratta d'avarizia ehe è pure idolatria, corne insegna Paolo (Col 3, 5)233. Non è casuale che Tertulliano parla di questo problema. Probabil- mente esistevano cristiani a Cartagine o anche altrove ehe non ave- vano smesso la preparazione degli idoli dopo la loro conversione al cristianesimo. Questo fenomeno era uno scandalo ágii occhi degli altri fedeli, cosî il dottore africano espone largamente l'incompatibilità della fede eristiana e di questo mestiere234. La fabbricazione degli 228 De idololatria VI, 1-2. 229 De idololatria VI, 3. 230 Cfr. De idololatria II, 2; III, 18. 231 De idololatria VIII, 1-2. 232 Cfr. De idololatria VIII, 3. 233 Cfr. De idololatria XI, 1. 234 Cfr. G. Schöllgen, Die Teilnahme der Christen am städtischen Leben in vorkonstantini- scher Zeit, p. 325-326. 52