László Szederkényi: La partecipazione dei cristiani alla vita politica nell'epoca precostantiniana - Studia Theologica Budapestinensia 33. (2008)

IV. LA PARTECIPAZIONE DEI CRISTIANI ALLA VITA PUBBLICA DAL II. SECOLO FINO ALL'ETÁ DI COSTANTINO - 3. Il problema del culto pagano

idoli era un'attività fiorente, cosî non è sorpendente ehe alcuni vole- vano continuarla. Comunque il dottore africano riconosce ehe esistono artigiani cri- stiani ehe non preparano più idoli dopo la loro conversione235. Tertulliano pone la domanda: com'è possibile lodare con la stessa mano Dio ed i gladiatori? E com'è possibile testimoniare con la stessa bocca di Dio e dei gladiatori? Un cristiano non puo fare questo, per­ché l'onore spetta solo a Dio e a Cristo236. Un cristiano non puo vendere gli animali dei sacrificio e dell'in- censo. In realtà anche questa attività significa il servizio ai démoni237. Inoltre anche i maestri di scuola praticano l'idolatria, perché la insegnano: "È fuor di dubbio, infatti, ehe essi sfiorano l'idolatria in molti modi. Prima di tutto, essi debbono proclamare gli dèi dei paga­ni, i loro nomi, genealogie, miti, ornamenti onorifici; inoltre, devono osservare le loro solennité, perché è su di esse ehe si basano le loro entrate"238. Tertulliano serive che se qualcuno non partecipa al culto pubbli- co, non significa che egli non sia uomo. Inoltre rifiuta anche i'usan- za della corona di fiori durante le feste perché è una forma dell'ido- latria239. Anche il teologo africano insegna ehe i démoni sono presenti nel mondo, cosi essi sono i responsabili degli spettacoli240. Egli non capisce, perché i cristiani sono costretti a partecipare al culto ufficiale e insegna una tolleranza religiosa: "Uno onori Dio, un altro Giove; uno tenda le mani supplici verso il cielo, altri verso l'ara della fede; uno, se crede, conti, pregando, le nuvole, un altro le travi dei soffitto; uno al proprio Dio voti l'anima propria, altri quella di un caprone. Badate, infatti, ehe non concorra anche questo al delitto di irréligiosité, togliere la liberté di religione e interdire la scelta della divinité, cosî ehe non mi sia permesso onorare chi voglio, ma sia co- stretto a onorare chi non voglio. Nessuno vorré essere onorato da chi 235 Cfr. Apologeticum XLVI, 9. 236 Cfr. De spectaculis 25, 5. 237 Cfr. De idololatria XI, 6-7. 238 De idololatria X, 1. 239 Cfr. Apologeticum XLII, 4. 6. 240 Cfr. De spccatculis 8, 2. 9. 53

Next

/
Thumbnails
Contents