László Szederkényi: La partecipazione dei cristiani alla vita politica nell'epoca precostantiniana - Studia Theologica Budapestinensia 33. (2008)
V. IL CONCILIO DI ELVIRA - 3. La dottrina dell concilio di Elvira sui matrimoni misti
I protagonisti degli spettacoli erano gli aurighi e i pantomimi. Tertulliano serive che l'atteggiamento dei pagani è molto strano verso di essi. Sono esaltati a causa della loro arte, mentre sono condannati a causa della loro vita morale. Secondo Tertulliano questo comporta- mento non è giusto598. Il dottore africano considera il mestiere dell'auriga come ü servizio dei démoni599. Inoltre anche la Traditio Apostolica menziona questi mestieri come mesitieri proibiti per i cri- stiani600. Dunque i padri del concilio seguono le tendenze della Chie- sa antica. I cristiani rifiutavano la partecipazione agli spettacoli, non li fre- quentavano, perché li consideravano inconciliabili con la loro fede. Comunque il concilio di Elvira non parla della proibizione della fre- quenza, neanche la raccomanda. Se i cristiani non possono essere né aurighi né pantomimi, ne consegue che non possono frequentare gli spettacoli. 3. La dottrina del concilio di Elvira sui matrimoni misti Come abbiamo visto, i matrimoni misti, quindi i matrimoni tra donne cristiane e uomini pagani, erano frequenti nelTepoca preco- stantiniana. II matrimonio di una donna cristiana più elevata e un pagano nobile poteva influenzare anche la vita politica. Comunque i dottori della Chiesa non vedevano di buon occhio questi matrimoni, poiché li consideravano pericolosi per la fede cristiana. Certamente la loro paura non era senza fondamento. I matrimoni misti significava- no un problema nella Chiesa, cosî non è sorprendente, se all'inizio del IV secolo i padri dei concilio di Elvira si occupavano di questi matrimoni. II concilio tende a vietare il matrimonio tra pagani e cristiani, perché i canoni sono basati sulla dottrina precedente dei dottori della Chiesa. II canone 15 vieta il matrimonio misto, ma non aggiunge nessuna sanzione: "Le fanciulle cristiane, per il fatto ehe sono in gran numero, non debbono affatto essere date in matrimonio a dei pagani, af- finché la loro giovane età, nello sbocciare dei suo fiore, non si cor598 Cfr. De spectaculis 22, 1-4. 599 Cfr. De spectaculis 9, 1. 600 Cfr. Capitolo 16. 123