Erdő Péter (szerk.): Bűn és isteni irgalom mint a mai ember problémája - Studia Theologica Budapestinensia 30. (2002)

Ioan Mitrofan: Peccatto e Conversione Oggi (Riflessione etico-pastorale)

più gravi, lui diventa un opponente al potere nell'estrema manifesta- zione ehe lo puo fare un potenziale martire. Se nei tempi molto lontani, alcune categorie (schiavi, donne,...) erano sottovalutati, questa situazione ha spinto queste persone non solo al disprezzo, ma anche al peccato. La liberazione dell'uomo non ha avuto sempre una direzione morale anche se orientata positivamente, (pensiamo per esempio alla teológia della liberazione). Cosî si puo dire ehe l'influsso del male personale oppure sociale è reciproco; in queste situazioni lo sforzo umano e la buona volontà diventano insufficienti per combattere le situazioni sociali di peccato. L'uomo, con la sua liberté non puo rimanere neutrale in questo mondo, perché inevitabilmente, o contribuisce alla costruzione del mondo e quindi di se stesso, oppure concorre alla distruzione di en- trambi. Da questo fatto si coglie tutta la serietà della liberté umana, ehe non consiste nella semplice liberté di scelta, ma nella possibilité di costruire un mondo secondo Dio o distruggere questo mondo e costruirne un altro secondo Satana, un mondo cioè di falsité. Il pec­cato non consiste nel non mettersi dalla parte di Dio, ehe è l'Essere ma dalla parte del non-essere. b) Se il peccato fa parte della realté odierna nel mondo (definito come tale per i cristiani oppure in modo diverso per i non cristiani), c'è anche bisogno di accettare ehe esiste anche il suo contrario. Si puö pariare cosi di virtù, le quali aiutano l'uomo a crescere spiritual­mente ed a perfezionarsi nella santitá. Le vie più adatte sono cosi co- nosciute nella tradizionale concezione sulla vita spirituale come via purgativa, via illuminante, via unitivá,... Se il modello per accettare questo sistema chiede un rigorismo classico, almeno il momento della purificazione dell'anima dai pen- sieri, dalle azioni entra nel nostro impegno; si parla della conversio­ne. Come ogni realté delineata dalla legge naturale ha il suo equili- brio, cosi il peccato ha bisogno di una guarigione tenendo conto dél­lé rotture tra la creatura e il suo Creatore, che lascia spazio alla soffe- renza quale mezzo per ritornare a Dio. Dopo il primo peccato, stata data anche la speranza all'uomo di liberarsi dagli effetti di questo passo sbagliato, di rifare il legame di amore tra il Creatore e la sua creatura. In breve, questa è la conver­64

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