Erdő Péter (szerk.): Bűn és isteni irgalom mint a mai ember problémája - Studia Theologica Budapestinensia 30. (2002)
Ioan Mitrofan: Peccatto e Conversione Oggi (Riflessione etico-pastorale)
sione: ristabilire il rapporto con Dio rinunciando alle cause ehe han- no interrotto oppure hanno diminuito questo rapporto. Non possiamo dimenticare, rispetto all'uomo, belementő insuperabile della nécessité della grazia divina per la salvezza. Questo dono gratuito deve pero essere valorizzato. Dio ci perdona - ma non possiamo stare in questa situazione - una volta avendo accolto il dono dei perdono, questo deve dare il suo frutto nella nostra vita. Questo peré si deve prendere come dovere personale di ciascuno! L'invito alla conversione non è una novité, anche se oggi sarà più necessaria una voce autorevole, come quella di Giovanni Battista. "Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino!" (Mt. 4,17). La difficoltà si trova proprio nel contenuto della conversione ehe sta nelle rinunce, nelle mortificazioni, nelle opere di penitenza. È il cristiano contemporaneo capace di scegliere la via stretta e difficolto- sa?! Se nell'Antico Testamento vestirsi di sacco, sedere sulla cenere oppure compiere altri riti espiatori presupponeva umiltà, se nei Salmi il peccato è riconosciuto a voce alta, se il Nuovo Testamento è un invito alla continua conversione ali'amore donato da Dio, è 1'uomo contemporaneo capace di esprimere pubblicamente i suoi peccati ... aile porte della chiesa?!? Il mondo intero e, nella sua spécificité, Tintero cristianesimo passa suile orme del figlio prodigo (Lc.15,11-32). Ma, come il figlio dei vangelo ebbe bisogno di un totale svestirsi di sé per prendere una decisione fondamentale, cosî il mondo intero non è ancora arrivato al momento di ritorno, di conversione finale. L'intero restauro sáré di rimettere 1'uomo, figlio di Dio e l'intera umanitá, nella sua dignité dalla quale si è allontanato. Il discorso dei vangelo ha un crescente svolgimento, dalla decisione iniziale dei figlio di andarsene dalla casa paterna fino alia situazione di estrema nécessité raggiunta come conseguenza dei suo comportamento. II mondo intero procede cosi; si parla molto di più dei diritti e meno degli obblighi. Si, siamo liberi ma che cosa si fa con la liberté concessa? Dio nella sua infinita sapienza e bonté ha voluto comunicare con 1'uomo, realizzando do per mezzo del suo Figlio incarnato nella po- tenza dello Spirito. L'uomo, perö, ha rifiutato liberamente questa of~ ferta di comunione con Dio, ha voluto autogestirsi, essere autonomo 65