Folia Theologica 9. (1998)

Edoardo Barbieri: Panorama delle traduzioni bibliche in volgare prima del concilio di Trento

96 E. BARBIERI Traduzioni del Nuovo Testamento e della Bibbia prima della stampa. Se già nei primi decenni del XIV sec. circolarono versioni in volgare di singoli libri biblici, è forse alla metà del secolo che si venne organizzando un Nuovo Testamento in volgare, formato attingendo alle versioni precedenti. In realtà si trattö probabilmente di un’azione poligenetica, nel senso che in più luoghi e tempi, usando materiale in parte differente, si costituirono raccolte di taie natura. In questa occasione tutte le parti del Nuovo Testamento vennero travasate in volgare, comprese le sezioni più strettamente teologiche, fenomeno questo non secondario per lo sviluppo di una prosa italiana di tono argomentativo. Si propone un esempio tratto dalle Lettere di Paolo: Adunque, ehe diceremo appresso di queste cose? Se Idio è per noi, chi sarà contro a.nnoi? Che quegli ehe1 etiamdio al suo propio figliuolo non perdonö, che egli no’l desse per tutti noi a morire, corne non ci perdonö a noi tutte le nostre pecchata? Cierto si fece. Chi acchuserà dinanzi a Dio contra gli suoi eletti? Idio sî gli giustifica. Et chi è quegli che gl’andrà a condannare? Che Yhesù Cristo che fu morto et poi risucitô, il quale è allato dalla mano diritta di Dio, quegli si priega a Dio per noi. Adunque, chi.ssi dipartirà dall’amore di Cristo? Sarae tribulatione o angoscia o persecutione o fame o nuditade o pericolo overo coltello, che.cci parta dal suo amore? Che egli è scritto nel salterio: «Messer Domenedio, per te tutto di siamo morti et siamo spezzatti secondo che.Ile pecore dal macello». Ma in tutte queste cose noi si vincemo, per amore di colui che.nnoi amö. (Rm 8,31-37)19 Circolavano anche degli Evangeliari, con la raccolta delle traduzioni dei quattro Vangeli, talvolta vere opere autonome, talvolta semplicemente la prima parte di un Nuovo Testamento integrale diviso in due volumi. Il ms. Venezia, Biblioteca Marciana, It.1.3 (4889), copiato a Venezia nel carcere della Schiava nell’anno 1369 dal prigioniero triestino Domenico de’ Zuliani, propone una raccolta dei quattro Vangeli tradotti non direttamente dal latino, ma da un originale francese. Si veda un breve estratto: Per ço è someiante lo regno de cielo a l’homo lo quai è re, che vol meter li suoi servui per raxon e per ordene de ço che çascun li serà tegnudo. E quando ellő començà a meter le raxone, uno che li era tegnudo de x milia besanti li fu amenado. E como ellő no avesse de che 19 Dal ms. Firenze, Biblioteca Riccardiana, 1250, secondo la trascrizione pubblicatane da Berger, «La Bible italienne», p. 397.

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